marcaclac: la storia di un’idea che rivoluziona il modo di pensare ai mobili

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Armadio su misura, “UNICOsenza” ante scorrevoli speciali

Domenica, 3 Luglio 2011

Un armadio particolare, quello di Margherita e Alberto. Finalmente abbiamo montato il loro armadio a 3 ante scorevoli integrate con 1 battente ad angolo.

Davvero speciale sopratutto per due motivi:

  • le dimensioni e la struttura delle ante: mm. 3070H x 1160L x (straordinario!!) mm. 19 di spessore.
  • alla grande struttura ad ante scorrevoli dell’armadio, abbiamo raccordato un’anta battente a 90° integrando una nicchia preesistente, attrezzandola con ripiani spostabili.
  • Naturalmente il tutto realizzato e ingegnerizzato con la nostra tecnologia degli scheletri, sostenibili e riutilizzabili.

Nicchia esistente e attrezzata con ripiani

Appenderia lungo tutta la parte superiore dell’armadio

Cassettiera a grandissima capienza

Stefano, il nostro installatore, utilizzando un ago tampona perimetralmete e ermeticamente la struttura contro la polvere grazie alla nostra guarnizione in feltro di pura lana.

Ecco le ante scorrevoli nel loro minimo spessore (mm. 19) e con uno sbraccio davvero ridottissimo.

Cucina Sostenibile marcaclac: dati su pesi e misure.

Sabato, 22 Gennaio 2011

Cucina Sostenibile marcaclac, naturalmente su misura, è indispensabile per chi non può perdere nemmeno un centimetro.

Vorrei qui mettere in giusta evidenza quanto abbimo potuto ottenere utilizzando la tecnologia degli scheletri marcaclacsistema per il progetto cucina di Chiara e Stefano, una cucina davvero piccola:

Superfice aprossimativa di sviluppo: mq 4,37 (cmq 4.370).

Su questa superfice con una cucina, standard, costruita in modo tradizionale a moduli, sviluppata su una sola parete di cm. 250 di lunghezza per un’altezza di cm. 210, otterremmo un volume di:

Capacità nominale di: mc 2,190 (cmc 2.190.000).

A questo dato va tolto almeno il 15%, per gli spazi inutilizzati (cassetti e cassettoni poco profondi, doppi fianchi, sottozoccoli o piedini ecc.), pertanto si ottiene un

Volume effettivo di mc 1,861 (cmc 1.861.000).

ecco quanto abbiamo ottenuto applicando l’ottimizzazione e il potenziamento degli spaz, con Cucina Sostenibile Marcaclac:

Capacità nominale di mc 5,612 (cmc 5.612.000)

a cui va tolto solo un 5%, per giungere al

Volume di capacità effettivo di: mc 5,331 (cmc 5.331.000).

no dico… …più del 180% in più! Possibile?!

il Cat dice: contare per credere!

Ed ecco le immagini documentative del prodigio. Seguendo le sequenze di montaggio fino alla cucina finita.

Questo è lo spazio nudo da cui siamo partiti, attiguo all’ingresso e davvero poco più che un corridoio…

E questa è la capiente cucina di Chiara e Stefano. Siamo certi che dal punto di vista dello sfruttamento dello spazio, non si sarebbe potuto ottenere di più. L’effetto finale è piuttosto compatto ed efficenza e funzionalità sono garantite.

Piano sopracappa totalmente utilizzabile con ripiano e piano estraibile,

considerando l’esigenza di spazio della casa, abbiamo ideato una colonna anch’essa appesa a soffitto, che si proietta dalla parete attigua allo spazio cucina, creando un corridoio di passaggio verso la zona pranzo e soggiorno. La colonna ha una doppia funzione: la sua parte anteriore è adibita ad armadio d’ingresso per cappotti e giacche, con scarpiera sottostante, e nella parte posteriore è stataattrezzata come piccola colonna dispensa con cestelli e carrello estraibili.

I secchielli estraibili per la raccolta differenziata sono adattati allo spazio disponibile.

Le immagini che seguono mostrano l’applicazione degli sceletri e alcune sequenze di montaggio,

Ancoraggio a soffitto della colonna con le due visioni laterali,

colonna, griglia sacrpiera,

Fronte colonna dispensa,

ancoraggio a soffitto dello scheletro colonna.

Particolari dello sviluppo angolare dello scheletro,

guide cassetti direttamente ancorate allo scheletro

inserimento del piano con lavello incorporato,

Particolare sottopensile posteriore soprafuochi con portamestoli,

feritoia per incorporare luce sottopensile sopra lavello,

manigli in inox filo pannello.

Mi sono resa conto, e molti di voi me lo confermano, che molti contenuti del blog non sono evidenziati come dovrebbero. Qui trovate l’articolo bibbia su Cucina Sostenibile, e qui la scheda informativa pubblicata fra le pagine marcaclac al numero 8.

Inoltre Sergio aveva già pubblicato i dati sulle volumetrie che aprono questo articolo in un post  sulle possibilità di sfruttamento dello spazio di marcaclacsistema, scritto in occasione del progetto di questa stessa cucina, che allora si chiamava “TuttoAportataDImanoSenza”. Ma come spesso gli accade, parlando di marcaclac… come un papà innamorato, perde la testa e non sempre riesce a dare la giusta importanza alle cose.  Lo trovate qui.

La riscossa dello scheletro, ovvero: occhio non vede, cuore non duole.

Sabato, 8 Gennaio 2011

Ecco un paio di immagini che si commentano da sole. Sono attinenti a quanto potrei chiamare: il paradosso sulla pulizia.

Sono dedicate a tutte quelle persone –non molte in verità, in genere signore-, che di fronte agli scheletri marcaclacsistema e relativamente all’uso diretto delle pareti di casa quali contenitori, avanzano perplessità di carattere igienico/sanitario e nutrono riserve in fatto di pulizia.

Gli scatti sono stati realizzati quando abbiamo montato Cucina Sostenibile, ed è esattamente quanto si trova e si va formando nel tempo, nell’intercapedine irraggiungibile tra il muro i fianchi e i fondi di ogni nostra brillantissima cucina.

Non si può pulire ciò che non si vede, non si può arrivare dove non ci è consentito.

…E visto che tra poco saremo in onda su Striscia la Notizia in Occhio allo Spreco…Cristina permetti?:

Occhio allo Sporco!

STRISCIA LA NOTIZIA, OCCHIO ALLO SPRECO sabato 8 h.20,30, marcaclac!

Giovedì, 6 Gennaio 2011

L’Occhio della telecamera…

Striscia la notizia, Canale 5, Occhio allo Spreco con Cristina Gabetti h. 20,30. Eeeeh si! un consiglio d’amico: questa sera varrà proprio la pena di guardare la TV!

Non potete perdervi l’apparizione di marcaclac sul piccolo schermo.

Un paio di minuti per far passare i molti concetti e aspetti da comunicare, da assimiliare lentamente con attenzione.

Chissà come andrà? Chissà se e come, la potenza mediatica del piccolo schermo, dopo una breve e puntuale apparizione con intenti oltre che informativi, educativi, come vogliono essere i brevi spaccati di Occhio allo Spreco della Gabetti, sarà in grado di rendere e amplificare l’approccio alla scelta di mobili che marcaclac vuole divulgare. Tutti allo schermo!

Vi segnalo qui la scorsa puntata di Occhio allo spreco che vi consiglio di ascoltare: l’interessante intervista allo scienziato Jeremy Rifkin di Cristina Gabetti  http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2011_01_gabe1.flv

Cucina Sostenibile è il nuovo nome di “TUTTOaportataDIMANOsenza”.

Giovedì, 18 Novembre 2010

Metamorfosi! Udite Udite…

Foto credit: Caselle10annidopo

“TUTTOaportataDImanosenza ricordate? il nome lunghissimo e probabilmente …diciamocelo, anche poco comprensibile, che Sergio aveva appioppato alla sua cucina,  è oggi finalmente in disuso.

Annunciamo che il nuovo nome della cucina -ovviamente- su misura, marcaclac, che -ve lo ricordo- presenteremo a ECOABITARE in ARTIGIANO IN FIERA, e davanti alla quale  potrete sbalordire… sarà:

Cucina Sostenibile.

…semplicemente.

Semplice, chiaro e sopratutto perfettamente pertinente.

…60% di legno in meno. 20% di spazio in più. 00% sostanze tossiche…

vi aspettiamo… vero?

Pad. 4 Corsia K Stand 133.

Cucina Sostenibile marcaclac : perchè parliamo di una rivoluzione.

Domenica, 7 Novembre 2010

Lo so la cosa è grossa! …siete pronti ?

Perché diciamo che Cucina Sostenibile, la cucina MarcaClacSistema che presenteremo il 4 dicembre all’ARTIGIANO IN FIERA, nella sezione ECOABITARE, rappresenta una vera rivoluzione?

Mentre Susanna si sta occupando meticolosamente della finitura delle “Leggere” dello studio di Federico, e, devo ammetterlo, sotto sue pressioni, cercherò di spiegarvelo.

Lo so che una affermazione di questo genere è piuttosto forte e può sembrare perfino  presuntuosa, ma parlare di novità, di innovazione, incrementale o meno è certamente molto riduttivo. Forse si potrebbe chiamare “innovazione radicale”, ma alla fine mi pare, non faccia alcuna differenza.

Ora illustrerò punto dopo punto le ragioni per le quali l’abbiamo definita tale, considerando e seguendo tre aspetti fondamentali:

· quello costruttivo,

· quello funzionale

· e per finire, anche se forse oggi è il più importane, quello legato all’ ecosostenibilità.

Come ultima considerazione vorrei anticipare un altro aspetto, che meritando un’ approfondimento a sé stante, tratterò a parte in un prossimo post, fornendo dati numerici:

· la comparazione, cioè la messa a confronto di una cucina “tradizionale” con “Cucina Sostenibile”.

continua…

Cabina armadio MarcaClacSistema

Mercoledì, 16 Giugno 2010

Premontaggio della prima cabina armadio MarcaClacSistema.

Nome di battesimo: “UNICAsenza“, secondo nome “SIPARIO”.

La cerimonia è prevista entro 3 settimane. I genitori adottivi scalpitano e comprensibilmente hanno una gran fretta di sbarazzarsi di scatoloni e bauli e non vedono l’ora di sistemarvi tutte le loro cose.

Alcune caratteristiche tecniche (sono del resto le solite di ogni realizzazione MarcaClacSistema):

  • Sfruttamento totale dello spazio, di conseguenza ad altissima capacità
  • Ad emissione zero di sostanze tossiche (senza)
  • Con impianto tenda all’ingresso integrato nel nostro profilo (SIPARIO)
  • Autoportante, senza fastidiose forature dei muri che la contengono
  • Con lampade integrate al nostro profilo
  • Disposizione speculare Lui - Lei
  • Installazione a soffitto inclinato (mansarda)
  • Profilo con sedi portagrucce.

Non mancheremo, genitori adottivi permettendo, di invitare tutti alla cerimonia.

Sergio Cattaneo

Cucina marcaclac “quasituttoaportatadimanosenza”: dettagli tecnici (argomenti e commenti)

Martedì, 27 Aprile 2010

Sono le 19 eee.. 21 per la precisione del 26 aprile, è tutto il giorno che lavoro al PC, per la verità ci sono poco abituato, preferisco occuparmi di progetti e realizzazioni, si perchè i progetti li so realizzare solamente alla vecchia maniera con carta, matita e così via, ma vi assicuro: mi diverto molto.

Ma veniamo al tema della puntata: i dettagli tecnici con argomentazioni e commenti, i miei, di “QUASITUTTOAPORTATADIMANOsenza

Posso garantire che sono moltissimi e che non so da che parte cominciare: vediamo un pò?

Analizziamo i punti salienti della presentazione precedente:

  • ZERO EMISSIONI
  • SOSPESA
  • ALTISSIMA CAPACITA’
  • DISIMPEGNO INTEGRATO
  • PITTURA E FINISSAGGIO FATTE A MANO
  • CON EMISSIONE DI LUCE

Zero emissioni:

il rivestimento e gli interni, oltre allo scheletro MarcaClacSitema, ottenuto da profilo e giunto in alluminio di rifusione e riutilizzabile  , parlo di ante, cassetti, cassettoni, piani estraibili, ripiani, struttura sottopensile, praticamente quasi tutte le parti lignee sono state realizzate da pannello lamellare in abete-Fiemme Finger-Joint. Spessore NOM mm21, prodotto dalla Segheria Magnifica Comunità di Fiemme, bordati con massellino sempre in abete sul lato dove i panelli si presentano di testa. La bordatura è stata effettuata usando colla vinilica della Wacker, in classe D3, dotata di elasticità e tenuta in grado di bloccare eventuali crepe che in caso di variazioni repentine di temperatura e umidità dell’aria, potrebbero verificarsi. Inoltre, la classe D3, sopporta eccelentemente un ambiente che talvolta può essere pervaso da vapori e forte umidità come la cucina.

Pittura e finissaggio fatte a mano:

questa lavorazione è strettamente legata con zero emissioni. Infatti sono state usate vernici e diluente, prodotti da BIOFA,  ottenuti esclusivamente da elementi naturali. Per la mano di fondo lo smalto pigmentato bianco (art.1115), diluito al 40-50% con diluente (art.0500-ricavato da buccia di agrumi). Dopo la scarteggiatura del fondo, eseguita con GR280, è stato steso il fissativo trasparente, anch’esso diluito (art.2051), dotato della necessaria durezza per delle superfici sottoposte a uso intenso; infatti la BIOFA lo consiglia anche per parquet. Per ottenere dalle suddette superfici ottime performances di carattere pratico e pure tattile: scarteggiatura finale con GR400.  Sugl’elementi lignei interni come ripiani, estraibili, cassetti ecc., abbiamo applicato l’olio di BIOFA (art.2054), naturale e scarteggiato C.S. Nella foto: prove di colore con utilizzo di pigmenti naturali.

Due parole sul faggio, anch’esso utilizzato. Per conferire ai fondi di cassetti e cassettoni la necessaria solidità e robustezza, abbiamo realizzato “in casa”, con derullato di faggio 17/10 e tranciato di abete 20/10, un multistrati a 5 strati in classe “FF”, utilizzando la colla sopra citata. Inoltre il faggio, in foggia di spine  diametro mm12, è stato usato per le ringhierine di tutti gli estraibili.

Sospesa,

e qui viene il bello: con i mobili ”impiccati a soffitto” ormai abbiamo una certa dimestichezza. Uno ce l’ho davanti tutti i giorni proprio nel nostro studio, un polifunzionale (armadio con 2 grandi ante scorrevoli da un lato; sul lato stretto e su quelo opposto libreria-studio) dimensioni totali mm 3400×1200 alla base, mm 2800 in altezza, peso kg 700 circa. Si perchè allora, quando lo costruimmo, insieme a un gemello che sta in una cascina in Brianza da un amico, usavamo materiali “più pesanti”. Questo accadeva 4 anni fa. Ma torniamo alla cucina.        Perchè sospesa?            Domanda banale, risposta scontata!                                                        Per  i g i  e n e !        Certamente, perchè quando Susanna, mia compagna di vita e di avventura, mi ordina di asportare gli zoccolini della nostra cucina, da noi progettatta e realizzata ben 18 anni fa, e di pulire e lavare il pavimento retro e sotto stante, mi cadono i cosiddetti, col rischio di racimolarli con scopino e paletta, insieme a tutto il resto. Reietti di ogni specie si sono permessi di soggiornare là sotto, gratuitamente e clandestinamente per mesi. Si obbietterà che anche in una cucina su piedini senza zoccolino  si possono eliminare le suddette “zone franche”, ma non in maniera così pratica, costringendoci, oltre che a spazzare il pavimento di andare a togliere quei fastidiosi aloni che si formano su piedini o zoccolino. Scherzi a parte, abbiamo stimato, testandolo in studio, che per delle basi di cucina di profondità 60 cm, qui uso cm anzichè mm perchè è più convenzionale, un’ altezza da pavimento di cm 20 rendesse sufficientemente agevole la pulizia e non togliesse troppa capienza alle stesse basi. Tanto più che il top, ergonomicamente posizionato a cm 90h,  ci ha consentito, comparandole con quelle standard, di non perdere neanche un millimetro. (Torneremo in seguito sulla capienza, o capacità con dati sorprendenti).

Pure Sospesa  è strettamente legata a: Con emissione di luce. 

                                             

Per mettere in risalto la sospensione, anche questa un’applicazione sperimentata, abbiamo installato delle luci con lampade fluorescenti di FormaeFunzioni, comodamente ancorate a clip sotto il nostro profilo lungo le pareti retrostanti; così da ottenere un’intensa irradiazione di luce e celandone la fonte.  Pur in un piccolo ambiente, l’effetto ottico si è rivelato molto bello e efficace, soprattutto col resto della stanza al buio.

E passiamo a: Disimpegno integrato.

L’idea di inserire un’armadio disimpegno integrato a una cucina, soprattutto quando la cucina si trova accanto all’ingresso e l’appartamento ne è fisicamente sprovvisto, mi è piaciuta subito. Avevo già pensato ad un inserimento analogo, ma nel caso era corrispondente a un soggiorno. Nel caso specifico invece, dietro la porta d’ingresso dell’appartamento di Chiara e Stefano c’è la cucina. Così, ho pensato:- se installo una grande colonna, sempre “impiccata”, dal lato della cucina sarà una dispensa, da quello dell’ingresso, un armadio per deporre gli abiti in corso e quantaltro-.

Ed eccoci, in conclusione al punto più rilevante ( forse qualcuno ritiene che il più rilevante sia quello che non cè, cioè quello commerciale,…….ma quanto costa? per intenderci, affronteremo anche quello, in seguito e presto).

Punto: Altissima capacità.

Quando Chiara e Stefano sono venuti da noi, sottoponendoci il progetto della loro cucina, armati di piantina e tante speranze, io stesso non potevo immaginare di riuscire a trovare una soluzione che confortasse le loro aspettative soprattutto riguardo allo spazio. Era ed è tuttora veramente piccola. Quando se ne sono andati, dopo l’affermazione che io posso fare miracoli in fatto di spazio, mi sono sentito un tantino deluso, non me ne vogliano Chiara e Stefano. Certo, per la prima cucina MarcaClac, avrei desiderato cimentarmi con un ambiente più spazioso, più luminoso e +++non so che altro, immaginandomi quelle grandi cucine che troneggiano in uno di quei“minimalmente” sfararzosissimi show room, dietro, altrettanto grandi, vetrine così trasparenti da darti la sensazione di poter toccare il contenuto. Pazienza, non tutti i mali vengono per nuocere. C’è un limite. E quando c’è un limite la creatività MarcaClacSistema, mi si permetta, si scatena.

Partiamo dai seguenti dati oggettivi.

Il vano cucina in questione misura: A: cm. 254 - B: cm. 145,5 - C: cm. 162 - D: cm. 192, altezza cm. 270. La prima considerazione, anche osservando bene le foto delle piante, che più che una cucina si tratta in fondo di un angolo cottura. La conclusione immediata, di fronte a queste dimensioni, è stata quella che non avremmo mai potuto inserire anche un piccolo angolo pranzo. Stabilito ciò, consapevoli che gli arredi standard avrebbero semplicemente svolto una funzione puramente operativa, ma sarebbero stati largamente insufficienti per quella contenitiva, abbiamo indirizzato il nostro progetto proprio per sopperire a questa carenza. Grazie alla semplicità geometrica e alla duttilità MarcaClacSistema, possiamo affermare di esserci riusciti.

 Voglio citare l’affermazione della mamma di Stefano quando ha visto e toccato con mano “QUASITUTTOAPORTATADIMANOsenza“: - La mia cucina è quasi quattro volte più grande, ma ci sta meno roba che qui.- Forse ha un pò esagerato, ma si sa, quando si vede qualcosa di strardinario, la tendenza è quella. Grazie alla sig.a Alba, mamma di Stefano.

Ma torniamo a noi per offrire ancora qualche dato molto interessante. “QUASITUTTOAPORTATADIMANOsenza” si sviluppa su una superfice aprox di mq 4,37 (cmq 4.370). Su questa superfice abbiamo ottenuto un volume nominale aprox di mc 5,612 (cmc 5.612.000) , e se togliamo un 5% per giungere al volume di capacità effettivo: mc 5,331 (cmc 5.331.000).

Mi si consenta una comparazione un pò bislacca. Una cucina, standard, costruita in modo tradizionale a moduli, altrettanto standard, non mi addentro per ora in altri particolari, ma assicuro fin d’ora che lo farò prestissimo, sviluppata su una parete di cm. 250 di lunghezza per un’altezza di cm. 210, con basi standard, pensili….e ancora standard….e ancora a moduli,….dimenticavo: colonne standard, ha un volume di capacità nominale di mc 2,190 (cmc 2.190.000), al quale, tra spazi inutilizzabili come sottozoccoli o piedini, cassetti e cassettoni poco profondi,doppi fianchi, ecc., bisogna togliere  almeno il 15%, se ne ottiene uno effettivo di mc 1,861 (cmc 1.861.000).

Nei prossimi giorni approfondiremo meglio questi ultimi dati, e ancora, tutti i dati e le informazioni contenute in questo articolo,  comparandoli, anche commercialmente con quelli dei cosiddetti competitors.

Se siete arrivati fino a qui: GRAZIE MILLE per l’interesse dimostratoci. (Sono le 20.10 del 26 aprile)

                                                                                                                   sergio cattaneo

Armadio su misura ecologico senza formaldeide marcaclacsistema “UNICOsenza”.Per soppalco, versione nuda.

Sabato, 10 Aprile 2010

“UNICOsenza” l’armadio ECOLOGICO marcaclacsistema senza FORMALDEIDE.

Ricordate?…

  • Usa  solo il legno che serve
  • Potenzia il tuo spazio
  • Valorizza le tue pareti
  • Nessuna sostanza tossica
  • Butta l’armadio in lavatrice…

Eccolo finalmente! o meglio, qui in versione nuda. Le immagini attengono al posizionamento del solo scheletro marcaclacsistema nato per il soppalco di Nadia e Norberto. Si è proprio lui, quello che abbiamo proposto in versione ridotta e adattata al piccolo stand di “Fa la cosa giusta”, la fiera dedicata al consumo critico.   Ora nell’ambientazione per la quale è stato realizzato, assume tutta la sua forza.

Prestissimo le immagini della versione vestita e attrezzata, di cui mi sono occupata realizzando personalmente a mano tutte le finiture delle ante e degli interni con estremo godimento.

Finalmente torno ad armeggiare con attrezzi e odori che decisamente mi piacciono!

BOX in officina

Domenica, 29 Novembre 2009

La stessa azienda per la quale, due anni fa, abbiamo realizzato degli splendidi uffici, ci ha commissionato un box da installare direttamente nella loro officina. La loro esigenza è di custodire, lontano da polvere ed occhi indiscreti, le loro apparecchiature scientifiche di collaudo dei loro prodotti.

Dimensioni del box mm 5000×3000x3000h. Esigenza del cliente: non spendere una barcata di soldi!

Conoscendo bene la versatilità e l’universatilità di MarcaClacSistema, ecco, in quattro e quattr’otto, sezionando e forando con le nostre semplicissime attrezzature il profilo PSE1, direttamente in loco, abbiamo tirato su uno scheletro che sarà nei prossimi giorni rivestito con pannelli in multistrato di betulla finlandese e che non mancheremo di pubblicare.

Tempo di realizzazione e installazione dello scheletro, con  un solo addetto: poco più di 10 ore. Che ve ne sembra?