marcaclac: la storia di un’idea che rivoluziona il modo di pensare ai mobili

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Striscia la notizia, Occhio allo spreco: marcaclac 10 in ecocondotta!

Martedì, 11 Gennaio 2011

Ce l’abbiamo fatta siamo passati in tv con marcaclac!

incredibile il Cat ed io sul piccolo schermo con Cucina Sostenibile! Allora Andy aveva ragione nel profetizzare una piccola notorietà per tutti, e non sono neppure serviti i 15 minuti previsti. Ne sono bastati due perchè il mondo si accorgesse di marcaclac, e credetemi non mi sarei aspettata un interesse e un riscontro così diffuso. Ci chiamate e scrivete in tantissimi e questa è la conferma che marcaclac è la risposta adeguata a esigenze reali, insoddisfatte, sommerse e rese latenti dall’adeguamento alle proposte standard del mercato del mobile.

Ma non è tutto… marcaclac 10 in ecocondotta!

E’ questo commento dell’autorevole Cristina Gabetti, nota giornalista e scrittrice dedita alla diffusione delle buone pratiche e vera eco talent scaut che ci rende particolarmente orgogliosi e fieri, e rappresenta per noi un riconoscimento alla grande fatica di fare autentica innovazione.

l’immagine è stata presa dalla cover del video a noi dedicato, nella videogalery della sua rubrica Occhio allo spreco dove potrete trovare tutti i suoi video.  Vi segnalo anche il suo blog: cristinagabetti.com.

Abbiamo chiesto a Paolo, il nostro amico per passione cineoperatore ed enologo, di filmare direttamente dal monitor tv il passaggio di marcaclac. Ma il suo zelo ed entusiasmo lo hanno portato ad includere nel filmato la performance delle sberluccicanti veline, e siccome non vorremmo mai possa offuscare il pacato green della ripresa che segue, gli abbiamo commissionato un drastico taglio. Non appena avrò il materiale …ripulito, lo posterò direttamente su blog marcaclac.

La riscossa dello scheletro, ovvero: occhio non vede, cuore non duole.

Sabato, 8 Gennaio 2011

Ecco un paio di immagini che si commentano da sole. Sono attinenti a quanto potrei chiamare: il paradosso sulla pulizia.

Sono dedicate a tutte quelle persone –non molte in verità, in genere signore-, che di fronte agli scheletri marcaclacsistema e relativamente all’uso diretto delle pareti di casa quali contenitori, avanzano perplessità di carattere igienico/sanitario e nutrono riserve in fatto di pulizia.

Gli scatti sono stati realizzati quando abbiamo montato Cucina Sostenibile, ed è esattamente quanto si trova e si va formando nel tempo, nell’intercapedine irraggiungibile tra il muro i fianchi e i fondi di ogni nostra brillantissima cucina.

Non si può pulire ciò che non si vede, non si può arrivare dove non ci è consentito.

…E visto che tra poco saremo in onda su Striscia la Notizia in Occhio allo Spreco…Cristina permetti?:

Occhio allo Sporco!

Artigiano in Fiera, Cucina Sostenibile marcaclac

Giovedì, 9 Dicembre 2010

Artigiano in Fiera, Ecoabitare, ecco le prime immagini dello stand marcaclac.

Vorrei scrivere ampiamente sull’evento in corso e trasmettervi impressioni e curiostà, ma non ho prorio il tempo per farlo e in fiera non c’è neppure la connessione, perdonate…

Partiamo dal manifesto di Cucina Sostenibile, mi auguro che riusciate a leggere abbastanza chiaramente.

Cucina Sostenibile marcaclac : perchè parliamo di una rivoluzione.

Domenica, 7 Novembre 2010

Lo so la cosa è grossa! …siete pronti ?

Perché diciamo che Cucina Sostenibile, la cucina MarcaClacSistema che presenteremo il 4 dicembre all’ARTIGIANO IN FIERA, nella sezione ECOABITARE, rappresenta una vera rivoluzione?

Mentre Susanna si sta occupando meticolosamente della finitura delle “Leggere” dello studio di Federico, e, devo ammetterlo, sotto sue pressioni, cercherò di spiegarvelo.

Lo so che una affermazione di questo genere è piuttosto forte e può sembrare perfino  presuntuosa, ma parlare di novità, di innovazione, incrementale o meno è certamente molto riduttivo. Forse si potrebbe chiamare “innovazione radicale”, ma alla fine mi pare, non faccia alcuna differenza.

Ora illustrerò punto dopo punto le ragioni per le quali l’abbiamo definita tale, considerando e seguendo tre aspetti fondamentali:

· quello costruttivo,

· quello funzionale

· e per finire, anche se forse oggi è il più importane, quello legato all’ ecosostenibilità.

Come ultima considerazione vorrei anticipare un altro aspetto, che meritando un’ approfondimento a sé stante, tratterò a parte in un prossimo post, fornendo dati numerici:

· la comparazione, cioè la messa a confronto di una cucina “tradizionale” con “Cucina Sostenibile”.

continua…

Cabina armadio MarcaClacSistema

Mercoledì, 16 Giugno 2010

Premontaggio della prima cabina armadio MarcaClacSistema.

Nome di battesimo: “UNICAsenza“, secondo nome “SIPARIO”.

La cerimonia è prevista entro 3 settimane. I genitori adottivi scalpitano e comprensibilmente hanno una gran fretta di sbarazzarsi di scatoloni e bauli e non vedono l’ora di sistemarvi tutte le loro cose.

Alcune caratteristiche tecniche (sono del resto le solite di ogni realizzazione MarcaClacSistema):

  • Sfruttamento totale dello spazio, di conseguenza ad altissima capacità
  • Ad emissione zero di sostanze tossiche (senza)
  • Con impianto tenda all’ingresso integrato nel nostro profilo (SIPARIO)
  • Autoportante, senza fastidiose forature dei muri che la contengono
  • Con lampade integrate al nostro profilo
  • Disposizione speculare Lui - Lei
  • Installazione a soffitto inclinato (mansarda)
  • Profilo con sedi portagrucce.

Non mancheremo, genitori adottivi permettendo, di invitare tutti alla cerimonia.

Sergio Cattaneo

Abete di montagna, legno ideale per rivestire marcaclacsistema.

Giovedì, 13 Maggio 2010

Vi rimando qui alla pagina di approfondimenti sulle ricerche scentifiche dell’istituto austriaco Joanneum Research sull’Abete di montagna. Tralasciando il profumo di bosco tipico rilasciato del cirmolo, anche questo di legno ” ha il suo perchè” come direbbe Triacca, uno dei miei primi insegnanti di pittura.

Sul perchè invece l’Abete di montagna sia una delle soluzioni prescelte per rivestire gli sceletri marcaclacsistema, invito il Cat a dilettarsi in un suo prossimo post.

La foto dei boscaioli l’ho presa dal sito della Magnifica comunità di Fiemme dove potrete anche trovare tutte le certificazioni sui loro legnami.

Questi scatti, i più artistici che ho trovato sulla val di Fiemme, sono di Marco Vanzo fotografo locale.

ombre e luci

ombre e luci

fioritura del ciliegio

fioritura del ciliegio

Cucina marcaclac “quasituttoaportatadimanosenza”: dettagli tecnici (argomenti e commenti)

Martedì, 27 Aprile 2010

Sono le 19 eee.. 21 per la precisione del 26 aprile, è tutto il giorno che lavoro al PC, per la verità ci sono poco abituato, preferisco occuparmi di progetti e realizzazioni, si perchè i progetti li so realizzare solamente alla vecchia maniera con carta, matita e così via, ma vi assicuro: mi diverto molto.

Ma veniamo al tema della puntata: i dettagli tecnici con argomentazioni e commenti, i miei, di “QUASITUTTOAPORTATADIMANOsenza

Posso garantire che sono moltissimi e che non so da che parte cominciare: vediamo un pò?

Analizziamo i punti salienti della presentazione precedente:

  • ZERO EMISSIONI
  • SOSPESA
  • ALTISSIMA CAPACITA’
  • DISIMPEGNO INTEGRATO
  • PITTURA E FINISSAGGIO FATTE A MANO
  • CON EMISSIONE DI LUCE

Zero emissioni:

il rivestimento e gli interni, oltre allo scheletro MarcaClacSitema, ottenuto da profilo e giunto in alluminio di rifusione e riutilizzabile  , parlo di ante, cassetti, cassettoni, piani estraibili, ripiani, struttura sottopensile, praticamente quasi tutte le parti lignee sono state realizzate da pannello lamellare in abete-Fiemme Finger-Joint. Spessore NOM mm21, prodotto dalla Segheria Magnifica Comunità di Fiemme, bordati con massellino sempre in abete sul lato dove i panelli si presentano di testa. La bordatura è stata effettuata usando colla vinilica della Wacker, in classe D3, dotata di elasticità e tenuta in grado di bloccare eventuali crepe che in caso di variazioni repentine di temperatura e umidità dell’aria, potrebbero verificarsi. Inoltre, la classe D3, sopporta eccelentemente un ambiente che talvolta può essere pervaso da vapori e forte umidità come la cucina.

Pittura e finissaggio fatte a mano:

questa lavorazione è strettamente legata con zero emissioni. Infatti sono state usate vernici e diluente, prodotti da BIOFA,  ottenuti esclusivamente da elementi naturali. Per la mano di fondo lo smalto pigmentato bianco (art.1115), diluito al 40-50% con diluente (art.0500-ricavato da buccia di agrumi). Dopo la scarteggiatura del fondo, eseguita con GR280, è stato steso il fissativo trasparente, anch’esso diluito (art.2051), dotato della necessaria durezza per delle superfici sottoposte a uso intenso; infatti la BIOFA lo consiglia anche per parquet. Per ottenere dalle suddette superfici ottime performances di carattere pratico e pure tattile: scarteggiatura finale con GR400.  Sugl’elementi lignei interni come ripiani, estraibili, cassetti ecc., abbiamo applicato l’olio di BIOFA (art.2054), naturale e scarteggiato C.S. Nella foto: prove di colore con utilizzo di pigmenti naturali.

Due parole sul faggio, anch’esso utilizzato. Per conferire ai fondi di cassetti e cassettoni la necessaria solidità e robustezza, abbiamo realizzato “in casa”, con derullato di faggio 17/10 e tranciato di abete 20/10, un multistrati a 5 strati in classe “FF”, utilizzando la colla sopra citata. Inoltre il faggio, in foggia di spine  diametro mm12, è stato usato per le ringhierine di tutti gli estraibili.

Sospesa,

e qui viene il bello: con i mobili ”impiccati a soffitto” ormai abbiamo una certa dimestichezza. Uno ce l’ho davanti tutti i giorni proprio nel nostro studio, un polifunzionale (armadio con 2 grandi ante scorrevoli da un lato; sul lato stretto e su quelo opposto libreria-studio) dimensioni totali mm 3400×1200 alla base, mm 2800 in altezza, peso kg 700 circa. Si perchè allora, quando lo costruimmo, insieme a un gemello che sta in una cascina in Brianza da un amico, usavamo materiali “più pesanti”. Questo accadeva 4 anni fa. Ma torniamo alla cucina.        Perchè sospesa?            Domanda banale, risposta scontata!                                                        Per  i g i  e n e !        Certamente, perchè quando Susanna, mia compagna di vita e di avventura, mi ordina di asportare gli zoccolini della nostra cucina, da noi progettatta e realizzata ben 18 anni fa, e di pulire e lavare il pavimento retro e sotto stante, mi cadono i cosiddetti, col rischio di racimolarli con scopino e paletta, insieme a tutto il resto. Reietti di ogni specie si sono permessi di soggiornare là sotto, gratuitamente e clandestinamente per mesi. Si obbietterà che anche in una cucina su piedini senza zoccolino  si possono eliminare le suddette “zone franche”, ma non in maniera così pratica, costringendoci, oltre che a spazzare il pavimento di andare a togliere quei fastidiosi aloni che si formano su piedini o zoccolino. Scherzi a parte, abbiamo stimato, testandolo in studio, che per delle basi di cucina di profondità 60 cm, qui uso cm anzichè mm perchè è più convenzionale, un’ altezza da pavimento di cm 20 rendesse sufficientemente agevole la pulizia e non togliesse troppa capienza alle stesse basi. Tanto più che il top, ergonomicamente posizionato a cm 90h,  ci ha consentito, comparandole con quelle standard, di non perdere neanche un millimetro. (Torneremo in seguito sulla capienza, o capacità con dati sorprendenti).

Pure Sospesa  è strettamente legata a: Con emissione di luce. 

                                             

Per mettere in risalto la sospensione, anche questa un’applicazione sperimentata, abbiamo installato delle luci con lampade fluorescenti di FormaeFunzioni, comodamente ancorate a clip sotto il nostro profilo lungo le pareti retrostanti; così da ottenere un’intensa irradiazione di luce e celandone la fonte.  Pur in un piccolo ambiente, l’effetto ottico si è rivelato molto bello e efficace, soprattutto col resto della stanza al buio.

E passiamo a: Disimpegno integrato.

L’idea di inserire un’armadio disimpegno integrato a una cucina, soprattutto quando la cucina si trova accanto all’ingresso e l’appartamento ne è fisicamente sprovvisto, mi è piaciuta subito. Avevo già pensato ad un inserimento analogo, ma nel caso era corrispondente a un soggiorno. Nel caso specifico invece, dietro la porta d’ingresso dell’appartamento di Chiara e Stefano c’è la cucina. Così, ho pensato:- se installo una grande colonna, sempre “impiccata”, dal lato della cucina sarà una dispensa, da quello dell’ingresso, un armadio per deporre gli abiti in corso e quantaltro-.

Ed eccoci, in conclusione al punto più rilevante ( forse qualcuno ritiene che il più rilevante sia quello che non cè, cioè quello commerciale,…….ma quanto costa? per intenderci, affronteremo anche quello, in seguito e presto).

Punto: Altissima capacità.

Quando Chiara e Stefano sono venuti da noi, sottoponendoci il progetto della loro cucina, armati di piantina e tante speranze, io stesso non potevo immaginare di riuscire a trovare una soluzione che confortasse le loro aspettative soprattutto riguardo allo spazio. Era ed è tuttora veramente piccola. Quando se ne sono andati, dopo l’affermazione che io posso fare miracoli in fatto di spazio, mi sono sentito un tantino deluso, non me ne vogliano Chiara e Stefano. Certo, per la prima cucina MarcaClac, avrei desiderato cimentarmi con un ambiente più spazioso, più luminoso e +++non so che altro, immaginandomi quelle grandi cucine che troneggiano in uno di quei“minimalmente” sfararzosissimi show room, dietro, altrettanto grandi, vetrine così trasparenti da darti la sensazione di poter toccare il contenuto. Pazienza, non tutti i mali vengono per nuocere. C’è un limite. E quando c’è un limite la creatività MarcaClacSistema, mi si permetta, si scatena.

Partiamo dai seguenti dati oggettivi.

Il vano cucina in questione misura: A: cm. 254 - B: cm. 145,5 - C: cm. 162 - D: cm. 192, altezza cm. 270. La prima considerazione, anche osservando bene le foto delle piante, che più che una cucina si tratta in fondo di un angolo cottura. La conclusione immediata, di fronte a queste dimensioni, è stata quella che non avremmo mai potuto inserire anche un piccolo angolo pranzo. Stabilito ciò, consapevoli che gli arredi standard avrebbero semplicemente svolto una funzione puramente operativa, ma sarebbero stati largamente insufficienti per quella contenitiva, abbiamo indirizzato il nostro progetto proprio per sopperire a questa carenza. Grazie alla semplicità geometrica e alla duttilità MarcaClacSistema, possiamo affermare di esserci riusciti.

 Voglio citare l’affermazione della mamma di Stefano quando ha visto e toccato con mano “QUASITUTTOAPORTATADIMANOsenza“: - La mia cucina è quasi quattro volte più grande, ma ci sta meno roba che qui.- Forse ha un pò esagerato, ma si sa, quando si vede qualcosa di strardinario, la tendenza è quella. Grazie alla sig.a Alba, mamma di Stefano.

Ma torniamo a noi per offrire ancora qualche dato molto interessante. “QUASITUTTOAPORTATADIMANOsenza” si sviluppa su una superfice aprox di mq 4,37 (cmq 4.370). Su questa superfice abbiamo ottenuto un volume nominale aprox di mc 5,612 (cmc 5.612.000) , e se togliamo un 5% per giungere al volume di capacità effettivo: mc 5,331 (cmc 5.331.000).

Mi si consenta una comparazione un pò bislacca. Una cucina, standard, costruita in modo tradizionale a moduli, altrettanto standard, non mi addentro per ora in altri particolari, ma assicuro fin d’ora che lo farò prestissimo, sviluppata su una parete di cm. 250 di lunghezza per un’altezza di cm. 210, con basi standard, pensili….e ancora standard….e ancora a moduli,….dimenticavo: colonne standard, ha un volume di capacità nominale di mc 2,190 (cmc 2.190.000), al quale, tra spazi inutilizzabili come sottozoccoli o piedini, cassetti e cassettoni poco profondi,doppi fianchi, ecc., bisogna togliere  almeno il 15%, se ne ottiene uno effettivo di mc 1,861 (cmc 1.861.000).

Nei prossimi giorni approfondiremo meglio questi ultimi dati, e ancora, tutti i dati e le informazioni contenute in questo articolo,  comparandoli, anche commercialmente con quelli dei cosiddetti competitors.

Se siete arrivati fino a qui: GRAZIE MILLE per l’interesse dimostratoci. (Sono le 20.10 del 26 aprile)

                                                                                                                   sergio cattaneo

Cucina MarcaClac: eccola!

Domenica, 11 Aprile 2010

Eccola finalmente! La tanto attesa cucina MarcaClac, BENARRIVATA!

  • ZERO EMISSIONI
  • SOSPESA
  • ALTISSIMA CAPACITA’
  • DISIMPEGNO INTEGRATO
  • PITTURA E FINISSAGGIO FATTA A MANO
  • CON EMISSIONE DI LUCE

Il progetto per la realizzazione di una cucina MarcaClacSistema è  nato già qualche anno fa, per la precisione, dall’originale, sono passati più di vent’anni. MarcaClacSistema non esisteva.

1989/90:con l’aiuto di Paolo Tagliabue, provetto perito meccanico che ora dirige l’Istituto Professionale “Sandro Pertini” di Seregno, ho iniziato a realizzare i primi prototipi di giunzioni e profili che ci avrebbero permesso di assemblare quelle che a quel tempo definivamo “gabbie”, per la crezione appunto di una cucina. Conservo gelosamente queste reliquie e vorrei tanto fotografarle per pubblicarle qui sotto, ma ora non riesco a ricordare dove le ho ficcate.

2007/08: MarcaClacSistema esiste già da qualche anno, cresce sana e forte. Realizziamo e installiamo in studio il primo prototipo di cucina che grazie alle caratteristiche di “PSE1″ (il profilo), “EG” (elemento di giunzione) e “RR” (reggiripiano) ci consente di allestire una cucina ad alta capacità di carico, unita ad una grande e funzionale capienza volumetrica.

E’ così che decidiamo di chiamarla: “TUTTOAPORTATADIMANO”

2009: Grazie alla continua ricerca di nuovi materiali e applicazioni, nasce idealmente “TUTTOAPORTATADIMANOsenza(oramai lo sapete: senza sostanze tossiche). Ora non resta che aspettare un cliente un pò audace, disposto ad accordarci fiducia che ci consenta di partorirla concretamente.

Fine Gennaio 2010: proprio grazie ai temerari Chiara e Stefano, ai quali vanno i nostri più sinceri ringraziamenti (qui un pò di formalismo non guasta), che ci accordato la suddetta fiducia, progettiamo, realizziamo e installiamo “QUASITUTTOAPORTATADIMANOsenza“.

Prossimamente tutti i dettagli tecnici.

Armadio su misura ecologico senza formaldeide marcaclacsistema “UNICOsenza”.Per soppalco, versione nuda.

Sabato, 10 Aprile 2010

“UNICOsenza” l’armadio ECOLOGICO marcaclacsistema senza FORMALDEIDE.

Ricordate?…

  • Usa  solo il legno che serve
  • Potenzia il tuo spazio
  • Valorizza le tue pareti
  • Nessuna sostanza tossica
  • Butta l’armadio in lavatrice…

Eccolo finalmente! o meglio, qui in versione nuda. Le immagini attengono al posizionamento del solo scheletro marcaclacsistema nato per il soppalco di Nadia e Norberto. Si è proprio lui, quello che abbiamo proposto in versione ridotta e adattata al piccolo stand di “Fa la cosa giusta”, la fiera dedicata al consumo critico.   Ora nell’ambientazione per la quale è stato realizzato, assume tutta la sua forza.

Prestissimo le immagini della versione vestita e attrezzata, di cui mi sono occupata realizzando personalmente a mano tutte le finiture delle ante e degli interni con estremo godimento.

Finalmente torno ad armeggiare con attrezzi e odori che decisamente mi piacciono!

Cucina MarcaClac: conto alla rovescia.

Sabato, 27 Marzo 2010

Eccomi, da tempo non scrivevo sul blog affidando l’incombenza a Susanna.

Susanna ha già pubblicato alcune foto della cucina MarcaClac che pur essendo piccola ha invaso il nostro studio nella fase di premontaggio. Di solito, per elementi come armadi, librerie ecc., non lo effetuiamo più essendo ormai stracollaudati.

La prima idea di cucina realizzata con scheletri MarcalacSistema è ormai di qualche anno fa, e per l’appunto, in studio, a suo tempo, ne avevamo installato un prototipo, che riguardo alla sorprendente capacità di carico, avevamo deciso di chiamare “Tuttoaportatadimano”. Successivamente con lo sviluppo di applicazioni di materiali completamente atossici: “Tuttoaportatadimanosenza”.

Quella che sta per essere varata nei prossimi giorni, di cui daremo ogni informazione di carattere tecnico e non solo, è comunque dotata di grande capacità di carico. Limiti fisici di spazio del vano cucina di Chiara e Stefano, questi sono i nomi dei futuri, fortunati utilizzatori, purtroppo ci hanno impedito di fare coerentemente corrispondere il nome ai fatti.

Mi spiego meglio: per raggiungere alcune parti dei contenitori occore l’ausilio di una scaletta.

Così, questa prima versione sarà “Quasituttoaportatadimanosenza”

Quattro punti da segnalare che  distinguono “Quasituttoaportatadimanosenza”:
1. Cucina con disimpegno integrato.
2. Cucina integralmente appesa a soffitto (mi è venuta un’idea, potremmo chiamarla “l’impiccata)
3. Cucina ad altissima capacità
4. Cucina a Zero Emissione di sostanze tossiche. (classe “FF”, formaldhyde-free)