marcaclac: la storia di un’idea che rivoluziona il modo di pensare ai mobili

Conosci già MarcaClacSistema? Ti consigliamo di leggere:
Attracco facilitato a MarcaClacSistema

Archivi per la categoria ‘innovazione’

cucina “ipersostenibile” marcaclac a Roma

Venerdì, 19 Agosto 2011

Non credo che il nome “ipersostenibile” per la cucina qui di seguito rimarrà a lungo, ma per ora non riusciamo a trovare niente di meglio.

La prima cucina marcaclac era e rimane “Sostenibile”, l’aggiunta del prefisso “iper” per questa versione è dovuta all’applicazione allo scheletro, circa il 40%, del nostro profilo superlegerro “PSE3″, 227 grammi-metro, anzichè di solo “PSE1″, 974 grammi-metro.

Grazie a Francesco e Isa che nonostante la distanza, geografica, che ci separa, ci hanno permesso di testarla.

Direi che, dopo l’installazione dello scheletro, possiamo affermare che l’esperimento è brillantemente riuscito.

Nelle foto seguenti offriamo una panoramica di alcune fasi del montaggio degli scheletri che saranno rivestiti e attrezzati il mese prossimo e che non mancheremo di pubblicare



La rivedremo a settembre con una bella abbronzatura. Buone vacanze.

Armadio in mansarda UNICOsenza: il primo FAI DA TE a Roma!

Lunedì, 1 Agosto 2011

Armadio in mansarda, UNICOsenza marcaclacsistema: il primo armadio su misura FAI DA TE automontato da un cliente, Antonio una persona davvero intraprendente, e considerando che è il primo a farlo da solo in totale autonomia, decisamente audace! E pensate un pò… Antonio è di Roma, non ha mai visitato il nostro studio marcaclac, ed ogni nostro contatto è avvenuto solo dal web!

FANTASTICO! Una grandissima emozione che ci ha uniti! bravissimo Antonio!

Ecco l’immagine dello scheletro del suo armadio su misura in mansarda, da lui scattata e appena ricevuta

e questo il testo della mail che l’accompagnava che con il suo consenso, riporto integralmente:

To: Sergio Marcaclac

Sent: Monday, August 01, 2011 10:28 AM

Subject: RE: invio fattura

Buongiorno Sergio,

Durante la giornata di ieri ho terminato il montaggio struttura!!!

E’ fichissimo, e’ un sistema di una qualita’ pazzesca, sono veramente felice dell’acquisto.

Mi rimane solamente inserire le guarnizioni dei verticali (quelle grigie se non erro), lo zoccoletto con il feltro e il frontalino superiore con la guarnizione bianca (se non erro).

Unico piccolissimo neo, ripristinabile in poco tempo e semplicemente, i buchi predisposti dell’asta da appenderia obliqua, ce ne sono 3 fuori misura.

Aspetto tue conferme su quanto chiedo nelle mie parentesi, ti saluto, inviandoti una foto dell’opera.

Antonio




“SERGIO BIAGIO”, ecco il mio nome SKIPE!

Lunedì, 23 Maggio 2011

Sono qui in attesa di chiamate. Purtroppo il pulsante che vi permetterebbe di collegarvi con me, grazie al solerte lavoro del nostro assistente web, non funziona.

Mi potete contattare per qualsiasi curiosità su MarcaClacSistema: mobili su misura, armadi su misura, cucine su misura, insomma tutto quanto desiderate, ma rigorosamente su misura, realizzato con la nostra tecnologia degli scheletri. A disposizione, Sergio Cattaneo.

Artigiano in Fiera, Cucina Sostenibile marcaclac

Giovedì, 9 Dicembre 2010

Artigiano in Fiera, Ecoabitare, ecco le prime immagini dello stand marcaclac.

Vorrei scrivere ampiamente sull’evento in corso e trasmettervi impressioni e curiostà, ma non ho prorio il tempo per farlo e in fiera non c’è neppure la connessione, perdonate…

Partiamo dal manifesto di Cucina Sostenibile, mi auguro che riusciate a leggere abbastanza chiaramente.

Cucina Sostenibile marcaclac : perchè parliamo di una rivoluzione.

Domenica, 7 Novembre 2010

Lo so la cosa è grossa! …siete pronti ?

Perché diciamo che Cucina Sostenibile, la cucina MarcaClacSistema che presenteremo il 4 dicembre all’ARTIGIANO IN FIERA, nella sezione ECOABITARE, rappresenta una vera rivoluzione?

Mentre Susanna si sta occupando meticolosamente della finitura delle “Leggere” dello studio di Federico, e, devo ammetterlo, sotto sue pressioni, cercherò di spiegarvelo.

Lo so che una affermazione di questo genere è piuttosto forte e può sembrare perfino  presuntuosa, ma parlare di novità, di innovazione, incrementale o meno è certamente molto riduttivo. Forse si potrebbe chiamare “innovazione radicale”, ma alla fine mi pare, non faccia alcuna differenza.

Ora illustrerò punto dopo punto le ragioni per le quali l’abbiamo definita tale, considerando e seguendo tre aspetti fondamentali:

· quello costruttivo,

· quello funzionale

· e per finire, anche se forse oggi è il più importane, quello legato all’ ecosostenibilità.

Come ultima considerazione vorrei anticipare un altro aspetto, che meritando un’ approfondimento a sé stante, tratterò a parte in un prossimo post, fornendo dati numerici:

· la comparazione, cioè la messa a confronto di una cucina “tradizionale” con “Cucina Sostenibile”.

continua…

“a road to take” il web 2.0 per la sostenibilità. workshop di Zoes e

Mercoledì, 29 Settembre 2010

Zoes, il social network, che ha l’obbiettivo di mettere in rete persone, associazioni e imprese caratterizzate da un approccio etico e sostenibile promosso dalla Fondazione culturale Responsabilità Etica e dalla Fondazione Toscana, di cui marcaclac è abitante, curiosate qui, ha organizzato:

 “A ROAD TO TAKE il web 2.0 per la sostenibilità. Strategie, sviluppo open e comunicazione”, un workshop formativo sugli strumenti messi a disposizione dal web sociale, ed io… c’ero.

Così mentre il Cat continua a progettare nel bunker -è costantemente indaffarato, dannazione!-, io mi sono goduta questa bella esperienza all’Aia Santa, un posto magico, un podere con vista spettacolare vicino a Vicchio in provincia di Firenze, che vi auguro di conoscere.

Ho incontrato belle persone e gli argomenti trattati mi hanno ulterormente convinta che il futuro sviluppo di marcaclac si giocherà nella rete.

Sono certa che molti di voi, navigatori, internauti, sono interessati al buon uso della rete e a tutte le  faccende connesse, pertanto vi segnalo i validi relatori che ho incontrato e che forse già conoscerete: Gianluca Diegoli,  Alberto Cottica, Luca ContiMirko Lalli che con la brava Costanza Giovannini hanno realizzato la campagna ”voglio vivere così” un progetto realizzato per la regione toscana, dal forte impatto che ben testimonia la potenza del buon utilizzo della rete. Seguendoli potrete trovare molti contenuti interessanti.   

NON POTETE IMMAGINARE COSA DAREI PER POTERLI AVERE ACCANTO nello sviluppo di un progetto informatico e di comunicazione ideale per diffondere l’innovazione apportata da marcaclac. Sono certa che con la loro collaborazione, riusciremmo in breve tempo a far decollare quello che il Cat ed io siamo certi si possa raggiungere e sognamo da tempo. …Bhè forse prima o poi troveremo un pazzo saggio che ci dia retta…

Libreria “17″ in frantumi

Domenica, 27 Giugno 2010

Ieri, sabato pomeriggio ore 15.45, sostenuto come al solito da entusiasmo e spirito innovativo, sto terminando l’installazione di un nuovo prototipo della “libreria 17″ di MarcaClacSistema.

Il test consiste in una variante della stessa libreria notevolmente alleggerita ( kg 8,8/MQ fronte-archivio circa 100 libri, contro kg 13,50 di quella originale), appesa a soffitto e con una predisposizione per installazione di sportelli scorrevoli in legno o vetro.

Il materiale impiegato è un multistrati di betulla finlandese spessore mm. 6,5 (www.visuvesi.fi).

Ma eccoci all’istante fatale: nell’installare i supporti ad un soffitto fittizio ricavato in studio, la scala mi scivola da sotto i piedi, cosicchè per salvarmi da una rovinosa caduta mi agrappo alla 17, la quale in tutta la sua meravigliosa leggerezza, si schianta ed io precipito a terra incolume.

A questo punto decido di rinviare il test ad una giornata più fortunata.

Eccola qua sotto: schiantata e quasi in frantumi.

Sergio Cattaneo

Cabina armadio MarcaClacSistema

Mercoledì, 16 Giugno 2010

Premontaggio della prima cabina armadio MarcaClacSistema.

Nome di battesimo: “UNICAsenza“, secondo nome “SIPARIO”.

La cerimonia è prevista entro 3 settimane. I genitori adottivi scalpitano e comprensibilmente hanno una gran fretta di sbarazzarsi di scatoloni e bauli e non vedono l’ora di sistemarvi tutte le loro cose.

Alcune caratteristiche tecniche (sono del resto le solite di ogni realizzazione MarcaClacSistema):

  • Sfruttamento totale dello spazio, di conseguenza ad altissima capacità
  • Ad emissione zero di sostanze tossiche (senza)
  • Con impianto tenda all’ingresso integrato nel nostro profilo (SIPARIO)
  • Autoportante, senza fastidiose forature dei muri che la contengono
  • Con lampade integrate al nostro profilo
  • Disposizione speculare Lui - Lei
  • Installazione a soffitto inclinato (mansarda)
  • Profilo con sedi portagrucce.

Non mancheremo, genitori adottivi permettendo, di invitare tutti alla cerimonia.

Sergio Cattaneo

Modulare>Modulo Modulabile>Modulato a confronto

Sabato, 5 Giugno 2010

Tutte le parole del titolo hanno la radice comune che viene dal latino modulus, composto di modus (=misura) e del suffisso diminutivo –ulus. A ciò si aggiungono suffissi ulteriori (non nel caso di ‘modulo’, parola composta come descritto sopra, essendo, a differenza degli altri, un sostantivo), tipicamente usati nella formazione degli aggettivi in latino e nelle lingue romanze:

MODULARE presenta un aggiunta del suffisso –aris, la cui terminazione indica l’appartenenza alla II classe degli aggettivi latini. Aggettivi di tale formazione sono prettamente descrittivi della qualità dell’oggetto a cui si riferiscono.

MODULABILE presenta il suffisso –bilis, anch’esso originariamente della II classe, che si attribuisce a radici prettamente verbali per indicare potenzialità al passivo (come la parola ‘amabile’ deriva da ‘amare’ ed indica qualcosa che può (potenzialità) essere (passivo) amato). In tal senso deriva dal verbo latino modulari (anch’esso derivato da modulus) il cui senso è quello prettamente musicale di “cantare con misura, ritmo”.

MODULATO è originariamente un aggettivo, anche se è spesso usato in senso tecnico come sostantivo, cosa che accade spesso con gli aggettivi derivati dai participi passati dei verbi: proviene infatti anch’esso da modulari, di cui è il participio passato modulatus (caratterizzato, come avviene quasi sempre per i verbi della prima coniugazione, dal suffisso –atus).

Marcello Cattaneo

Dopo questa premessa di carattere etimologico, passiamo ad analizzare concretamente, nell’odierno settore della fabricazione di mobili, i due sistemi costruttivi che contraddistiguono un mobile con dimensioni standard (modulo o insieme di moduli), da uno realizzato su misura (modulato o insieme di modulati). Scontato affermare che il primo è generato, progettualmente e  fisicamente, da un sistema costruttivo modulare. Questo modello è stato adottato ormai da tutta l’industria del settore e per ragioni soprattutto di carattere economico ne ha influenzato tutta la filiera.

Oggi l’industria (o pseudo) del mobile, sia che produca armadi, camere da letto, cabine armadio, cucine, soggiorni, librerie, tavoli, divani, poltrone, complementi vari e chi più ne ha più ne metta, ha stabilito soggettivamente che determinati modus, cioè misure, debbano essere sufficentemente funzionali all’abitare contemporaneo. Lo sviluppo verticale di questo modello produttivo ha mosso i primi passi negli anni 50-60, i cosiddetti anni del boom economico, che ha portato manodopera specializzata e soprattutto non, ad essere assorbita in questa spirale.

Il sitema costruttivo modulabile, cioè quello che genera dei mobili contenitori modulati, su progetto (su misura) è in via di estinzione o quasi. Infatti deve essere eseguito esclusivamente da manodopera molto specializzata, anch’essa conseguentemente alle ragioni sopra un pò sommariamente citate, quasi in via di estinzione. Nell’immaginario collettivo e molto spesso concretamente, il mobile su misura è un lusso che pochi si possono permettere, pur restando, almeno e ancora in Italia, un sogno realizzabile (suffisso -bilis-, potenzialmente).

MarcaClacSistema è un sistema costruttivo continuo, quindi facilmente modulabile

Un sistema costruttivo continuo consente, anche impiegando manodopera poco specializzata, di realizzare in tempi molto brevi dei mobili contenitori, sui tre assi cartesiani (X - Y - Z), dimensionalmente necessari al suo utilizzatore-trice.

Sergio Cattaneo

Il cielo in una stanza

Giovedì, 3 Giugno 2010

Perdonate la pessima qualità delle foto scattate da cellulare con poco spazio a disposizione, che non rendono merito all’armadio visto dal vivo e hanno solo un intento documentativo.

Grazie alla grande Mina , che nel lontano 1960 ci dilettò con una sua grandissima canzone, mi permetto di prendere spunto per titolare questo articolo che vuol dire due parole su un armadio, un banale armadio a muro che MarcaClacSistema ha realizzato e installato nella stanza di Mariella e Marco.

Eccolo qui, “UNICOnonpropriosenza MarcaClacSistema, millimetricamente integrato lungo l’intera parete di fronte al letto. Diciamo millimetricamente, perchè abbiamo sfruttato tutto, ma proprio tutto lo spazio a disposizione. Diamo qualche dato. Lunghezza della staza mm. 4700 , altezza della stanza mm 2870, distanza dalla parete di installazione a piede letto mm 1180. Obiettivo: sfruttare tutto lo spazio possibile e fare una cosa carina .                                                                                              Dimensioni di “UNICOnonpropriosenza(SCHELETRO RIUTILIZZABILE): lunghezza mm 4680, altezza mm 2860, profondità utile mm 630.

Facciamo i conti: Volume a disposizione nella stanza MC 8,498, Volume capienza “UNICOnps“         MC 8,422. Abbiamo sottratto allo spazio effettivo lo 0,85%.

Proprio per sopperire alla carenza di spazio, sono state installate 4 grandi ante scorrevoli, le nostre naturalmente (ante ”Clac”) su telaio in alluminio. Le parti lignee sono state realizzate interamente in mutistrati di betulla finlandese VISUVESI, con finitura naturale all’interno (fondo e cera BIOFA) e 2051, sempre BIOFA pigmentato in azzuro cielo con venature a vista (tocco artistico di Susi).

Sergio Cattaneo