marcaclac: la storia di un’idea che rivoluziona il modo di pensare ai mobili

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Il cielo in una stanza

Giovedì, 3 Giugno 2010

Perdonate la pessima qualità delle foto scattate da cellulare con poco spazio a disposizione, che non rendono merito all’armadio visto dal vivo e hanno solo un intento documentativo.

Grazie alla grande Mina , che nel lontano 1960 ci dilettò con una sua grandissima canzone, mi permetto di prendere spunto per titolare questo articolo che vuol dire due parole su un armadio, un banale armadio a muro che MarcaClacSistema ha realizzato e installato nella stanza di Mariella e Marco.

Eccolo qui, “UNICOnonpropriosenza MarcaClacSistema, millimetricamente integrato lungo l’intera parete di fronte al letto. Diciamo millimetricamente, perchè abbiamo sfruttato tutto, ma proprio tutto lo spazio a disposizione. Diamo qualche dato. Lunghezza della staza mm. 4700 , altezza della stanza mm 2870, distanza dalla parete di installazione a piede letto mm 1180. Obiettivo: sfruttare tutto lo spazio possibile e fare una cosa carina .                                                                                              Dimensioni di “UNICOnonpropriosenza(SCHELETRO RIUTILIZZABILE): lunghezza mm 4680, altezza mm 2860, profondità utile mm 630.

Facciamo i conti: Volume a disposizione nella stanza MC 8,498, Volume capienza “UNICOnps“         MC 8,422. Abbiamo sottratto allo spazio effettivo lo 0,85%.

Proprio per sopperire alla carenza di spazio, sono state installate 4 grandi ante scorrevoli, le nostre naturalmente (ante ”Clac”) su telaio in alluminio. Le parti lignee sono state realizzate interamente in mutistrati di betulla finlandese VISUVESI, con finitura naturale all’interno (fondo e cera BIOFA) e 2051, sempre BIOFA pigmentato in azzuro cielo con venature a vista (tocco artistico di Susi).

Sergio Cattaneo

Cucina marcaclac “quasituttoaportatadimanosenza”: dettagli tecnici (argomenti e commenti)

Martedì, 27 Aprile 2010

Sono le 19 eee.. 21 per la precisione del 26 aprile, è tutto il giorno che lavoro al PC, per la verità ci sono poco abituato, preferisco occuparmi di progetti e realizzazioni, si perchè i progetti li so realizzare solamente alla vecchia maniera con carta, matita e così via, ma vi assicuro: mi diverto molto.

Ma veniamo al tema della puntata: i dettagli tecnici con argomentazioni e commenti, i miei, di “QUASITUTTOAPORTATADIMANOsenza

Posso garantire che sono moltissimi e che non so da che parte cominciare: vediamo un pò?

Analizziamo i punti salienti della presentazione precedente:

  • ZERO EMISSIONI
  • SOSPESA
  • ALTISSIMA CAPACITA’
  • DISIMPEGNO INTEGRATO
  • PITTURA E FINISSAGGIO FATTE A MANO
  • CON EMISSIONE DI LUCE

Zero emissioni:

il rivestimento e gli interni, oltre allo scheletro MarcaClacSitema, ottenuto da profilo e giunto in alluminio di rifusione e riutilizzabile  , parlo di ante, cassetti, cassettoni, piani estraibili, ripiani, struttura sottopensile, praticamente quasi tutte le parti lignee sono state realizzate da pannello lamellare in abete-Fiemme Finger-Joint. Spessore NOM mm21, prodotto dalla Segheria Magnifica Comunità di Fiemme, bordati con massellino sempre in abete sul lato dove i panelli si presentano di testa. La bordatura è stata effettuata usando colla vinilica della Wacker, in classe D3, dotata di elasticità e tenuta in grado di bloccare eventuali crepe che in caso di variazioni repentine di temperatura e umidità dell’aria, potrebbero verificarsi. Inoltre, la classe D3, sopporta eccelentemente un ambiente che talvolta può essere pervaso da vapori e forte umidità come la cucina.

Pittura e finissaggio fatte a mano:

questa lavorazione è strettamente legata con zero emissioni. Infatti sono state usate vernici e diluente, prodotti da BIOFA,  ottenuti esclusivamente da elementi naturali. Per la mano di fondo lo smalto pigmentato bianco (art.1115), diluito al 40-50% con diluente (art.0500-ricavato da buccia di agrumi). Dopo la scarteggiatura del fondo, eseguita con GR280, è stato steso il fissativo trasparente, anch’esso diluito (art.2051), dotato della necessaria durezza per delle superfici sottoposte a uso intenso; infatti la BIOFA lo consiglia anche per parquet. Per ottenere dalle suddette superfici ottime performances di carattere pratico e pure tattile: scarteggiatura finale con GR400.  Sugl’elementi lignei interni come ripiani, estraibili, cassetti ecc., abbiamo applicato l’olio di BIOFA (art.2054), naturale e scarteggiato C.S. Nella foto: prove di colore con utilizzo di pigmenti naturali.

Due parole sul faggio, anch’esso utilizzato. Per conferire ai fondi di cassetti e cassettoni la necessaria solidità e robustezza, abbiamo realizzato “in casa”, con derullato di faggio 17/10 e tranciato di abete 20/10, un multistrati a 5 strati in classe “FF”, utilizzando la colla sopra citata. Inoltre il faggio, in foggia di spine  diametro mm12, è stato usato per le ringhierine di tutti gli estraibili.

Sospesa,

e qui viene il bello: con i mobili ”impiccati a soffitto” ormai abbiamo una certa dimestichezza. Uno ce l’ho davanti tutti i giorni proprio nel nostro studio, un polifunzionale (armadio con 2 grandi ante scorrevoli da un lato; sul lato stretto e su quelo opposto libreria-studio) dimensioni totali mm 3400×1200 alla base, mm 2800 in altezza, peso kg 700 circa. Si perchè allora, quando lo costruimmo, insieme a un gemello che sta in una cascina in Brianza da un amico, usavamo materiali “più pesanti”. Questo accadeva 4 anni fa. Ma torniamo alla cucina.        Perchè sospesa?            Domanda banale, risposta scontata!                                                        Per  i g i  e n e !        Certamente, perchè quando Susanna, mia compagna di vita e di avventura, mi ordina di asportare gli zoccolini della nostra cucina, da noi progettatta e realizzata ben 18 anni fa, e di pulire e lavare il pavimento retro e sotto stante, mi cadono i cosiddetti, col rischio di racimolarli con scopino e paletta, insieme a tutto il resto. Reietti di ogni specie si sono permessi di soggiornare là sotto, gratuitamente e clandestinamente per mesi. Si obbietterà che anche in una cucina su piedini senza zoccolino  si possono eliminare le suddette “zone franche”, ma non in maniera così pratica, costringendoci, oltre che a spazzare il pavimento di andare a togliere quei fastidiosi aloni che si formano su piedini o zoccolino. Scherzi a parte, abbiamo stimato, testandolo in studio, che per delle basi di cucina di profondità 60 cm, qui uso cm anzichè mm perchè è più convenzionale, un’ altezza da pavimento di cm 20 rendesse sufficientemente agevole la pulizia e non togliesse troppa capienza alle stesse basi. Tanto più che il top, ergonomicamente posizionato a cm 90h,  ci ha consentito, comparandole con quelle standard, di non perdere neanche un millimetro. (Torneremo in seguito sulla capienza, o capacità con dati sorprendenti).

Pure Sospesa  è strettamente legata a: Con emissione di luce. 

                                             

Per mettere in risalto la sospensione, anche questa un’applicazione sperimentata, abbiamo installato delle luci con lampade fluorescenti di FormaeFunzioni, comodamente ancorate a clip sotto il nostro profilo lungo le pareti retrostanti; così da ottenere un’intensa irradiazione di luce e celandone la fonte.  Pur in un piccolo ambiente, l’effetto ottico si è rivelato molto bello e efficace, soprattutto col resto della stanza al buio.

E passiamo a: Disimpegno integrato.

L’idea di inserire un’armadio disimpegno integrato a una cucina, soprattutto quando la cucina si trova accanto all’ingresso e l’appartamento ne è fisicamente sprovvisto, mi è piaciuta subito. Avevo già pensato ad un inserimento analogo, ma nel caso era corrispondente a un soggiorno. Nel caso specifico invece, dietro la porta d’ingresso dell’appartamento di Chiara e Stefano c’è la cucina. Così, ho pensato:- se installo una grande colonna, sempre “impiccata”, dal lato della cucina sarà una dispensa, da quello dell’ingresso, un armadio per deporre gli abiti in corso e quantaltro-.

Ed eccoci, in conclusione al punto più rilevante ( forse qualcuno ritiene che il più rilevante sia quello che non cè, cioè quello commerciale,…….ma quanto costa? per intenderci, affronteremo anche quello, in seguito e presto).

Punto: Altissima capacità.

Quando Chiara e Stefano sono venuti da noi, sottoponendoci il progetto della loro cucina, armati di piantina e tante speranze, io stesso non potevo immaginare di riuscire a trovare una soluzione che confortasse le loro aspettative soprattutto riguardo allo spazio. Era ed è tuttora veramente piccola. Quando se ne sono andati, dopo l’affermazione che io posso fare miracoli in fatto di spazio, mi sono sentito un tantino deluso, non me ne vogliano Chiara e Stefano. Certo, per la prima cucina MarcaClac, avrei desiderato cimentarmi con un ambiente più spazioso, più luminoso e +++non so che altro, immaginandomi quelle grandi cucine che troneggiano in uno di quei“minimalmente” sfararzosissimi show room, dietro, altrettanto grandi, vetrine così trasparenti da darti la sensazione di poter toccare il contenuto. Pazienza, non tutti i mali vengono per nuocere. C’è un limite. E quando c’è un limite la creatività MarcaClacSistema, mi si permetta, si scatena.

Partiamo dai seguenti dati oggettivi.

Il vano cucina in questione misura: A: cm. 254 - B: cm. 145,5 - C: cm. 162 - D: cm. 192, altezza cm. 270. La prima considerazione, anche osservando bene le foto delle piante, che più che una cucina si tratta in fondo di un angolo cottura. La conclusione immediata, di fronte a queste dimensioni, è stata quella che non avremmo mai potuto inserire anche un piccolo angolo pranzo. Stabilito ciò, consapevoli che gli arredi standard avrebbero semplicemente svolto una funzione puramente operativa, ma sarebbero stati largamente insufficienti per quella contenitiva, abbiamo indirizzato il nostro progetto proprio per sopperire a questa carenza. Grazie alla semplicità geometrica e alla duttilità MarcaClacSistema, possiamo affermare di esserci riusciti.

 Voglio citare l’affermazione della mamma di Stefano quando ha visto e toccato con mano “QUASITUTTOAPORTATADIMANOsenza“: - La mia cucina è quasi quattro volte più grande, ma ci sta meno roba che qui.- Forse ha un pò esagerato, ma si sa, quando si vede qualcosa di strardinario, la tendenza è quella. Grazie alla sig.a Alba, mamma di Stefano.

Ma torniamo a noi per offrire ancora qualche dato molto interessante. “QUASITUTTOAPORTATADIMANOsenza” si sviluppa su una superfice aprox di mq 4,37 (cmq 4.370). Su questa superfice abbiamo ottenuto un volume nominale aprox di mc 5,612 (cmc 5.612.000) , e se togliamo un 5% per giungere al volume di capacità effettivo: mc 5,331 (cmc 5.331.000).

Mi si consenta una comparazione un pò bislacca. Una cucina, standard, costruita in modo tradizionale a moduli, altrettanto standard, non mi addentro per ora in altri particolari, ma assicuro fin d’ora che lo farò prestissimo, sviluppata su una parete di cm. 250 di lunghezza per un’altezza di cm. 210, con basi standard, pensili….e ancora standard….e ancora a moduli,….dimenticavo: colonne standard, ha un volume di capacità nominale di mc 2,190 (cmc 2.190.000), al quale, tra spazi inutilizzabili come sottozoccoli o piedini, cassetti e cassettoni poco profondi,doppi fianchi, ecc., bisogna togliere  almeno il 15%, se ne ottiene uno effettivo di mc 1,861 (cmc 1.861.000).

Nei prossimi giorni approfondiremo meglio questi ultimi dati, e ancora, tutti i dati e le informazioni contenute in questo articolo,  comparandoli, anche commercialmente con quelli dei cosiddetti competitors.

Se siete arrivati fino a qui: GRAZIE MILLE per l’interesse dimostratoci. (Sono le 20.10 del 26 aprile)

                                                                                                                   sergio cattaneo

Cucina MarcaClac: eccola!

Domenica, 11 Aprile 2010

Eccola finalmente! La tanto attesa cucina MarcaClac, BENARRIVATA!

  • ZERO EMISSIONI
  • SOSPESA
  • ALTISSIMA CAPACITA’
  • DISIMPEGNO INTEGRATO
  • PITTURA E FINISSAGGIO FATTA A MANO
  • CON EMISSIONE DI LUCE

Il progetto per la realizzazione di una cucina MarcaClacSistema è  nato già qualche anno fa, per la precisione, dall’originale, sono passati più di vent’anni. MarcaClacSistema non esisteva.

1989/90:con l’aiuto di Paolo Tagliabue, provetto perito meccanico che ora dirige l’Istituto Professionale “Sandro Pertini” di Seregno, ho iniziato a realizzare i primi prototipi di giunzioni e profili che ci avrebbero permesso di assemblare quelle che a quel tempo definivamo “gabbie”, per la crezione appunto di una cucina. Conservo gelosamente queste reliquie e vorrei tanto fotografarle per pubblicarle qui sotto, ma ora non riesco a ricordare dove le ho ficcate.

2007/08: MarcaClacSistema esiste già da qualche anno, cresce sana e forte. Realizziamo e installiamo in studio il primo prototipo di cucina che grazie alle caratteristiche di “PSE1″ (il profilo), “EG” (elemento di giunzione) e “RR” (reggiripiano) ci consente di allestire una cucina ad alta capacità di carico, unita ad una grande e funzionale capienza volumetrica.

E’ così che decidiamo di chiamarla: “TUTTOAPORTATADIMANO”

2009: Grazie alla continua ricerca di nuovi materiali e applicazioni, nasce idealmente “TUTTOAPORTATADIMANOsenza(oramai lo sapete: senza sostanze tossiche). Ora non resta che aspettare un cliente un pò audace, disposto ad accordarci fiducia che ci consenta di partorirla concretamente.

Fine Gennaio 2010: proprio grazie ai temerari Chiara e Stefano, ai quali vanno i nostri più sinceri ringraziamenti (qui un pò di formalismo non guasta), che ci accordato la suddetta fiducia, progettiamo, realizziamo e installiamo “QUASITUTTOAPORTATADIMANOsenza“.

Prossimamente tutti i dettagli tecnici.

Armadio su misura ecologico senza formaldeide marcaclacsistema “UNICOsenza”.Per soppalco, versione nuda.

Sabato, 10 Aprile 2010

“UNICOsenza” l’armadio ECOLOGICO marcaclacsistema senza FORMALDEIDE.

Ricordate?…

  • Usa  solo il legno che serve
  • Potenzia il tuo spazio
  • Valorizza le tue pareti
  • Nessuna sostanza tossica
  • Butta l’armadio in lavatrice…

Eccolo finalmente! o meglio, qui in versione nuda. Le immagini attengono al posizionamento del solo scheletro marcaclacsistema nato per il soppalco di Nadia e Norberto. Si è proprio lui, quello che abbiamo proposto in versione ridotta e adattata al piccolo stand di “Fa la cosa giusta”, la fiera dedicata al consumo critico.   Ora nell’ambientazione per la quale è stato realizzato, assume tutta la sua forza.

Prestissimo le immagini della versione vestita e attrezzata, di cui mi sono occupata realizzando personalmente a mano tutte le finiture delle ante e degli interni con estremo godimento.

Finalmente torno ad armeggiare con attrezzi e odori che decisamente mi piacciono!

Cucina MarcaClac: conto alla rovescia.

Sabato, 27 Marzo 2010

Eccomi, da tempo non scrivevo sul blog affidando l’incombenza a Susanna.

Susanna ha già pubblicato alcune foto della cucina MarcaClac che pur essendo piccola ha invaso il nostro studio nella fase di premontaggio. Di solito, per elementi come armadi, librerie ecc., non lo effetuiamo più essendo ormai stracollaudati.

La prima idea di cucina realizzata con scheletri MarcalacSistema è ormai di qualche anno fa, e per l’appunto, in studio, a suo tempo, ne avevamo installato un prototipo, che riguardo alla sorprendente capacità di carico, avevamo deciso di chiamare “Tuttoaportatadimano”. Successivamente con lo sviluppo di applicazioni di materiali completamente atossici: “Tuttoaportatadimanosenza”.

Quella che sta per essere varata nei prossimi giorni, di cui daremo ogni informazione di carattere tecnico e non solo, è comunque dotata di grande capacità di carico. Limiti fisici di spazio del vano cucina di Chiara e Stefano, questi sono i nomi dei futuri, fortunati utilizzatori, purtroppo ci hanno impedito di fare coerentemente corrispondere il nome ai fatti.

Mi spiego meglio: per raggiungere alcune parti dei contenitori occore l’ausilio di una scaletta.

Così, questa prima versione sarà “Quasituttoaportatadimanosenza”

Quattro punti da segnalare che  distinguono “Quasituttoaportatadimanosenza”:
1. Cucina con disimpegno integrato.
2. Cucina integralmente appesa a soffitto (mi è venuta un’idea, potremmo chiamarla “l’impiccata)
3. Cucina ad altissima capacità
4. Cucina a Zero Emissione di sostanze tossiche. (classe “FF”, formaldhyde-free)

Box in officina 2

Mercoledì, 16 Dicembre 2009

Ed ecco il nostro  box vestito di tutto punto: con semplici pannelli in betulla finlandese a bassisimo impatto ambientale. Per le pareti abbiamo utilizzato lo spessore 15mm, ancorandoli con ganci KEKU, per il controsoffitto invece lo spessore 9mm, inserendoli semplicemente nello scheletro MarcaClacSistema, in appoggio sulla nostra guarnizione “GRP” (guarnizione reggipannello), quella che generalmente utilizziamo per posizionare fondi e cappelli leggeri e sottili nei nostri armadi o nelle nostre cucine.

All’interno i profili sono stati lasciati aintenzionalmente a vista, offrendo in questo modo l’opportunita, in qualsiasi momento, di installare le più disparate attrezzature (tavoli, scrivanie, mensole e quantaltro).

L’accesso, per mezzo di una grande porta scorrevole, opportunamente ermetizzata contro la polvere, potrà consentire anche il transito agevole di un muletto per rimuovere e riporre pesanti apparecchiature che proprio nel box dovranno essere custodite.

E così, dopo che un grande vetro stratificato sarà alloggiato nelle scanalature ricavate nei pannelli frontali, sarà pronto per essere utilizzato.

Per l’ennesima volta MarcaClacSistema, nato per costruire mobili su misura, dimostra la sua straordinaria versatilità e universalità.

armadio in mansarda: CAPACITA’ DI STOCCAGGIO 7 MC. questa volta abbiamo proprio esagerato!

Lunedì, 23 Novembre 2009

Contattati tempo fa dal nostro sito da Giacomo e Giorgia per la realizzazione di un armadio nella loro mansarda e dopo un attento esame sulle loro esigenze, ecco qui sotto quanto è venuto fuori.

G&G (Giorgia&Giacomo) non sono, per così dire, degli addetti ai lavori; tuattavia gli va riconosciuto: intuito, curiosità e intelligenza e proprio per queste doti hanno capito che con MarcaClacSistema avrebbero potuto realizzare qualcosa di speciale.

Alle spalle della loro camera da letto in mansarda, dove hanno installato un splendido letto in noce dell’inizio del secolo scorso servito da due comodini appesi a parete in plexiglass curvato, hanno ricavato un vano spogliatoio-armadio che unisce ad una straordinaria capacità di carico un’estetica sobria e sintetica.

Perchè SPECIALE, viene da chiedersi, ecco qualche dato:

la nicchia dove è stato installato l’armadio in questione misurava cm. 360 di lunghezza x cm. 105 di profondità x un altezza da cm. 155 a cm. 198 sul lato frontale dove abbiamo installato 6 ante battenti con un apertura di 170°. Inoltre, una esigenza irrinunciabile: consentire l’accesso alla porticina del locale caldaia posta sulla parete di fondo.

Per sfruttare l’intera volumetria della nicchia si è deciso di scegliere la nostra soluzione “UNICO” in versione “Reach-out” (raggiungi fuori, tradotto maccaronicamente) e cioè con tutte le attrezzature interne in estrazione, rigorosamente montate su guide a sfera di grande portata: grandi cassetti, profondi 90 cm., portacalzoni e appenderie altrettanto profondi.

Risultato ottenuto, ad un costo democratico, un armadio bellissimo (attribuzione di G&G) con una capacità di stoccaggio di circa MC 7,00.

UNA COMPARAZIONE: per ottenere la stessa volumetria di stoccaggio, con un armadio tradizionale ad ante scorrevoli, a 60 cm. di profondità e 260  di altezza, avremmo dovuto espanderci in lunghezza  fino  a 5,50 metri.  (quasi 6 metri, il doppio di un normale armadio)

Qualche altra considerazione di carattere tecnico-estetico:

1. Guarnizioni parapolvere su tutta la struttura frontale.

2. Ante realizzate  in MDF ultralight cileno e laccate bianche (meno stress pe le 4 cerniere installate su ogni anta)

3. Le due ante estreme, grazie all’apertura di 170°, oltre a cosentire il transito di un’altra persona attraverso  il vano spogiatoio e ad offrire un comodo accesso a interno cassetti, portacalzoni e appenderie su tre lati, sono state installate con apertura opposta ai muri laterali della nicchia, così per evitare installazione di fastidiose fasce di tamponamento laterali.

4. Le parti lignee interne, a parte portacalzoni e appederie i massello di faggio, sono tutte in un caldo multistrati di betulla finlandese verniciato ad acqua e finito a cera d’api.

64° MIA. primo stand a EMISSIONE ZERO: la folla accorre

Giovedì, 17 Settembre 2009

Si si si, è tutto vero! alla 64° edizione della MIA di Monza dal 19 al 27 settembre ci saranno

UNICOsenza e LEGGERAsenza” nel primo STAND a ZERO EMISSIONI.

La notizia è trapelata e il pubblico è incontenibile. La ressa si accalca e ci hanno fatto sapere che nel vecchio edificio che ospita la manifestazione, verranno prese misure di sicurezza. A tutti i fedelissimi e numerosissimi lettori del  nostro blog marcaclac, verranno riservate particolari attenzioni per un ingresso agevolato.

Il miracolo di Ferragosto. Sottotitolo: + spazio + salute nella tua casa.

Sabato, 15 Agosto 2009

Lo confesso, nel titolo abbiamo un pò esagerato, ma le severe prove alle quali abbiamo sottoposto Marcaclacsistema nei mesi precedenti, ci autorizzano ad essere molto ottimisti sul risultato finale.

“Chi ben comincia è a metà dell’opera“…. e con un pizzico di presunzione, oltre, aggiungiamo noi.

Soggetto dell’opera: realizzazione degli arredi della camera da letto di Simona e Max.

Gli ambiziosi obbiettivi dell’opera sono concettualmente intrinsechi al sottotitolo dell’articolo:

  1. Installazione di letto con retroletto (”DORMIsenza”) a zero emissioni di sostanze tossiche
  2. Installazione di armadio contenitore (”UNICOsenza“) a zero emissione di sostanze tossiche, dotato di una capienza di mc 6,95 (profondità cm. 80), contro una soluzione tradizionale (profondità cm. 60) capienza mc 4,35, vale a dire 60% in più di spazio a disposizione.

Qui sotto anticipiamo gli scheletri a rendere Marcaclacsistena, di quanto sopra descritto.

Si perchè, come altre volte ci è capitato di dire: “Uno scheletro è per sempre”.


P.S.: per il completamento dell’opera, aspettiamo la riapertura della nostra falagnameria.

Il titolo va a doga “FF”

Domenica, 26 Luglio 2009

Se ancora vale il detto “La salute prima di tutto”, dopo una battaglia strenua e avvicente, direi che l’assegnazione della vittoria a doga “FF”, almeno ai punti, è sacrosanta.

Ricostruiamo sinteticamente il match:

- 19 giugno 2009. Test tattile, 4 giudici imparziali, doga “FF” batte doga “E1″

risultato 3-1

- 21 giugno 2009. Al termine del 1° test elasticità e memoria,

risultato          0-0

- da 22 giugno a 7 luglio 2009. Qualche decina di test elasticità e memoria,

risultato           0-0

- 7 luglio 2009. Assestamento (di lunga durata) di colpo proibito (kg 30)

- 9 luglio. Dopo assestamento colpo proibito di lunga durata (kg 30), entrambe perdono qualche millimetro di memoria,

risultato            0-0

- da 10 luglio a 24 luglio, altre decine di test elasticità e memoria,

risultato                          0-0

Ora, impazientemente, aspettiamo un commento a caldo di Mister V. A caldo, Mister V, mi raccomando…e comunque grazie mille per la sua collaborazione.