marcaclac: la storia di un’idea che rivoluziona il modo di pensare ai mobili

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Cucina Sostenibile a casa della sig.ra Alba a Casatenovo.

Domenica, 19 Dicembre 2010

Oggi finalmente, ma i lavori sono iniziati ieri, dopo i 10 giorni dell’esposizione, i 2 di fermo per le riprese di Occhio alla Spreco,  altri due  per i tempi di pittura e asciugatura di interni e ante, Cucina Sostenibile è stata  posizionata nello spazio per cui è nata: la cucina della sig.ra Alba di Casatenovo.

A proposito della finitura di Cucina Sostenibile, che in fiera è stata esposta con legno grezzo, proprio per mettere in risalto Natura e Tecnologia, la  Alba ha scelto un colore caldo: una  velatura  giallo ocra che  interagendo con il supporto di Abete, e uno schizzo di giallo primario, dà origine a un luminoso giallo zafferano, ideale per la sua cucina.

Ore 5 e 50 la sveglia suona diligentemente. Domenica mattina, Sergio crugnisce io sospiro e per qualche altro minuto ci riaddormentiamo, ma ahimè il senso di responsabilità in abbinata al senso di colpa per aver tardato il montaggio a causa delle riprese ci fanno scattare in piedi. Strade ghiacciate, bar tutti chiusi, doblò stipata, lieve ritardo…tutto perfetto.

A Casatenovo la Alba e il Giuseppe ci aspettano piuttosto eccitati nella loro tipica casetta con giardino.

Naturalmente c’è anche Stefano che ieri si è occupato di sistemare il torrino della cappa sul tetto mentre dolcemente nevicava! E indovinate come lo ha ingabbiato al comignolo?

Con l’universale profilo PSE1 marcaclacsistema. Chi lo avrebbe mai detto.

Ore 15 Cucina Sostenibile è perfettamente montata. prossimamente foto e info. Notte Susy

Striscia la notizia si interessa a marcaclac?

Domenica, 19 Dicembre 2010

Tre due uno ciak. Indovinate? notizia grandiosa sii!… finalmente qualche addetto alla comunicazione si sta accorgendo di marcaclac.

Chi ha mostrato fiuto e lungimiranza è Cristina Gabetti, scrittrice e giornalista e dal 2008 indiscussa regina di OCCHIO ALLO SPRECO, rubrica di STRISCIA LA NOTIZIA dedicata alla Sostenibilità.

Dopo un breve contatto abbiamo deciso di girare il servizio su Cucina Sostenibile direttamente dallo stand a chiusura della fiera. Così dopo aver convinto la sig.ra Alba alla quale avevamo promesso la consegna di Cucina Sostenibile per il lunedì seguente alla fiera, l’espletamento di permessi e contro pratiche, nel primo pomeriggio di mercoledì, nel deserto e quasi metafisico spazio del padiglione 4 rotto dagli ultimi sparuti muletti e incuriosite presenze umane, ad una temperatura quasi polare è arrivata la troup di Canale 5.

Davide, Fabrizio, cameramen e addetto luci, Massimo il regista e la dolce Cristina, due occhi azzurrissimi e un borsalino originale sopra al suo caschetto di ricci. Abituati a lavorare con tempi stretti e in qualsiasi condizione sono gentili e simpatici. E’ buffissimo e a volte sfinente, si continuano a ripetere le stesse frasi fintanto che tutto risulta “buono”. Il Cat ed io non potevamo apparire contemporaneamente così ci siamo divisi le parti. Alla fine mi sa che mi hanno ripresa spettinata, con la sciarpa spelacchiata indossata durante la prima ripresa e di cui non ho più potuto liberarmi per le successive. Qualche volta ci scappava un marcaclac o marcaclacsistema, severamente impronunciabili, e bisognava riprendere da capo. Tutta la ripresa è durata più di due ore e ne verrà estratto un filmatino di tre minuti.

Troppe cose da dire, pratiche da comunicare, innovazione da segnalare, in un tempo così ridotto. Chissà quale sarà l’esito dopo il montaggio, sono molto curiosa di vedere come appariremo, quanto e come verrà recepito quanto su marcaclacsistema è stato semplificato e stipato in una manciata di secondi.

Ancora non conosco la data in cui passeranno la trasmissione dedicata a marcaclac, Cristina dice che molto probabilmente dovrebbe avvenire durante le vacanze, nelle serate tra natale e l’ultimo dell’anno perciò:

OCCHIO a ” OCCHIO ALLO SPRECO”:

Tre due uno… tutti davanti alla TV passa marcaclac!

Cucina Sostenibile è il nuovo nome di “TUTTOaportataDIMANOsenza”.

Giovedì, 18 Novembre 2010

Metamorfosi! Udite Udite…

Foto credit: Caselle10annidopo

“TUTTOaportataDImanosenza ricordate? il nome lunghissimo e probabilmente …diciamocelo, anche poco comprensibile, che Sergio aveva appioppato alla sua cucina,  è oggi finalmente in disuso.

Annunciamo che il nuovo nome della cucina -ovviamente- su misura, marcaclac, che -ve lo ricordo- presenteremo a ECOABITARE in ARTIGIANO IN FIERA, e davanti alla quale  potrete sbalordire… sarà:

Cucina Sostenibile.

…semplicemente.

Semplice, chiaro e sopratutto perfettamente pertinente.

…60% di legno in meno. 20% di spazio in più. 00% sostanze tossiche…

vi aspettiamo… vero?

Pad. 4 Corsia K Stand 133.

Cucina MarcaClac “TuttoAportataDiManoSenza”: aggiudicata alla Signora Alba! Chiudiamo la “CoOpportunità” lanciata per ECOABITARE.

Lunedì, 20 Settembre 2010

La TecnoECOcucina MarcaClacSistema “TUTTOAPORTATADIMANOsenza” sarà in bella mostra ad “ECOABITARE”, sezione green de “L’Artigiano in Fiera” di Milano il prossimo dicembre. Siamo lieti di vivere questa nuova esperienza con la fortunata e gentile Signora Alba che ha aderito al progetto. Signora Alba, grazie.

Chiudiamo così l’iniziativa di CoOppurtunità lanciata qui: http://blog.marcaclac.it/2010/04/30/cucina-tecnoecologica-marcaclac-tuttoaportatadimanosenza-a-ecoabitare/

Noi di MarcaClac ci attendiamo che il suo nome sia di buon auspicio, ALBA, l’alba di un rivoluzionario sistema di costruire TecnoEcoCucine. “TUTTOAPORTATADIMANOsenza” è stata preceduda dalla realizzazione di una precedente versione di TecnoEcoCucina: ”QuasiTuttoAPortatadiManosenza”, la piccola/grande cucina di Chiara e Stefano, appellata “Quasi”, proprio perchè lo spazio più alto della cucina, non è -per l’appunto- a portata di mano. i dati sul progetto sono qui, ricordate?: http://blog.marcaclac.it/2010/04/27/cucina-marcaclac-quasituttoaportatadimanosenza-dettagli-tecnici-argomenti-e-commenti/

Non me ne vogliano Chiara e Stefano se la loro era “QUASI……..”, ma lo spazio a disposizione era proprio pochino, tra l’altro dopo questa prima realizzazione test, apporteremo alcune variazioni tecniche, soprattutto in fase di montaggio nonchè in quella costruttiva che porteranno  ulteriori miglioramenti, come dice il proverbio: vale più la pratica che la grammatica, così si dice?

Naturalmente aspettiamo tutti ad “ECOABITARE”! E appena possibile -sapete che sono solo a lavorare ai progetti!- posterò l’articolo tecnico con i dati della TecoECOcucina ”TuttoAPortataDiManosenza“ della sig.ra Alba. Nella realtà della sig.ra Alba e del signor Giuseppe, due simpatici coniugi che la cucina la vivono sul serio! SEGUITECI!

Libreria “17″ in frantumi

Domenica, 27 Giugno 2010

Ieri, sabato pomeriggio ore 15.45, sostenuto come al solito da entusiasmo e spirito innovativo, sto terminando l’installazione di un nuovo prototipo della “libreria 17″ di MarcaClacSistema.

Il test consiste in una variante della stessa libreria notevolmente alleggerita ( kg 8,8/MQ fronte-archivio circa 100 libri, contro kg 13,50 di quella originale), appesa a soffitto e con una predisposizione per installazione di sportelli scorrevoli in legno o vetro.

Il materiale impiegato è un multistrati di betulla finlandese spessore mm. 6,5 (www.visuvesi.fi).

Ma eccoci all’istante fatale: nell’installare i supporti ad un soffitto fittizio ricavato in studio, la scala mi scivola da sotto i piedi, cosicchè per salvarmi da una rovinosa caduta mi agrappo alla 17, la quale in tutta la sua meravigliosa leggerezza, si schianta ed io precipito a terra incolume.

A questo punto decido di rinviare il test ad una giornata più fortunata.

Eccola qua sotto: schiantata e quasi in frantumi.

Sergio Cattaneo

Cabina armadio MarcaClacSistema

Mercoledì, 16 Giugno 2010

Premontaggio della prima cabina armadio MarcaClacSistema.

Nome di battesimo: “UNICAsenza“, secondo nome “SIPARIO”.

La cerimonia è prevista entro 3 settimane. I genitori adottivi scalpitano e comprensibilmente hanno una gran fretta di sbarazzarsi di scatoloni e bauli e non vedono l’ora di sistemarvi tutte le loro cose.

Alcune caratteristiche tecniche (sono del resto le solite di ogni realizzazione MarcaClacSistema):

  • Sfruttamento totale dello spazio, di conseguenza ad altissima capacità
  • Ad emissione zero di sostanze tossiche (senza)
  • Con impianto tenda all’ingresso integrato nel nostro profilo (SIPARIO)
  • Autoportante, senza fastidiose forature dei muri che la contengono
  • Con lampade integrate al nostro profilo
  • Disposizione speculare Lui - Lei
  • Installazione a soffitto inclinato (mansarda)
  • Profilo con sedi portagrucce.

Non mancheremo, genitori adottivi permettendo, di invitare tutti alla cerimonia.

Sergio Cattaneo

Modulare>Modulo Modulabile>Modulato a confronto

Sabato, 5 Giugno 2010

Tutte le parole del titolo hanno la radice comune che viene dal latino modulus, composto di modus (=misura) e del suffisso diminutivo –ulus. A ciò si aggiungono suffissi ulteriori (non nel caso di ‘modulo’, parola composta come descritto sopra, essendo, a differenza degli altri, un sostantivo), tipicamente usati nella formazione degli aggettivi in latino e nelle lingue romanze:

MODULARE presenta un aggiunta del suffisso –aris, la cui terminazione indica l’appartenenza alla II classe degli aggettivi latini. Aggettivi di tale formazione sono prettamente descrittivi della qualità dell’oggetto a cui si riferiscono.

MODULABILE presenta il suffisso –bilis, anch’esso originariamente della II classe, che si attribuisce a radici prettamente verbali per indicare potenzialità al passivo (come la parola ‘amabile’ deriva da ‘amare’ ed indica qualcosa che può (potenzialità) essere (passivo) amato). In tal senso deriva dal verbo latino modulari (anch’esso derivato da modulus) il cui senso è quello prettamente musicale di “cantare con misura, ritmo”.

MODULATO è originariamente un aggettivo, anche se è spesso usato in senso tecnico come sostantivo, cosa che accade spesso con gli aggettivi derivati dai participi passati dei verbi: proviene infatti anch’esso da modulari, di cui è il participio passato modulatus (caratterizzato, come avviene quasi sempre per i verbi della prima coniugazione, dal suffisso –atus).

Marcello Cattaneo

Dopo questa premessa di carattere etimologico, passiamo ad analizzare concretamente, nell’odierno settore della fabricazione di mobili, i due sistemi costruttivi che contraddistiguono un mobile con dimensioni standard (modulo o insieme di moduli), da uno realizzato su misura (modulato o insieme di modulati). Scontato affermare che il primo è generato, progettualmente e  fisicamente, da un sistema costruttivo modulare. Questo modello è stato adottato ormai da tutta l’industria del settore e per ragioni soprattutto di carattere economico ne ha influenzato tutta la filiera.

Oggi l’industria (o pseudo) del mobile, sia che produca armadi, camere da letto, cabine armadio, cucine, soggiorni, librerie, tavoli, divani, poltrone, complementi vari e chi più ne ha più ne metta, ha stabilito soggettivamente che determinati modus, cioè misure, debbano essere sufficentemente funzionali all’abitare contemporaneo. Lo sviluppo verticale di questo modello produttivo ha mosso i primi passi negli anni 50-60, i cosiddetti anni del boom economico, che ha portato manodopera specializzata e soprattutto non, ad essere assorbita in questa spirale.

Il sitema costruttivo modulabile, cioè quello che genera dei mobili contenitori modulati, su progetto (su misura) è in via di estinzione o quasi. Infatti deve essere eseguito esclusivamente da manodopera molto specializzata, anch’essa conseguentemente alle ragioni sopra un pò sommariamente citate, quasi in via di estinzione. Nell’immaginario collettivo e molto spesso concretamente, il mobile su misura è un lusso che pochi si possono permettere, pur restando, almeno e ancora in Italia, un sogno realizzabile (suffisso -bilis-, potenzialmente).

MarcaClacSistema è un sistema costruttivo continuo, quindi facilmente modulabile

Un sistema costruttivo continuo consente, anche impiegando manodopera poco specializzata, di realizzare in tempi molto brevi dei mobili contenitori, sui tre assi cartesiani (X - Y - Z), dimensionalmente necessari al suo utilizzatore-trice.

Sergio Cattaneo

Il cielo in una stanza

Giovedì, 3 Giugno 2010

Perdonate la pessima qualità delle foto scattate da cellulare con poco spazio a disposizione, che non rendono merito all’armadio visto dal vivo e hanno solo un intento documentativo.

Grazie alla grande Mina , che nel lontano 1960 ci dilettò con una sua grandissima canzone, mi permetto di prendere spunto per titolare questo articolo che vuol dire due parole su un armadio, un banale armadio a muro che MarcaClacSistema ha realizzato e installato nella stanza di Mariella e Marco.

Eccolo qui, “UNICOnonpropriosenza MarcaClacSistema, millimetricamente integrato lungo l’intera parete di fronte al letto. Diciamo millimetricamente, perchè abbiamo sfruttato tutto, ma proprio tutto lo spazio a disposizione. Diamo qualche dato. Lunghezza della staza mm. 4700 , altezza della stanza mm 2870, distanza dalla parete di installazione a piede letto mm 1180. Obiettivo: sfruttare tutto lo spazio possibile e fare una cosa carina .                                                                                              Dimensioni di “UNICOnonpropriosenza(SCHELETRO RIUTILIZZABILE): lunghezza mm 4680, altezza mm 2860, profondità utile mm 630.

Facciamo i conti: Volume a disposizione nella stanza MC 8,498, Volume capienza “UNICOnps“         MC 8,422. Abbiamo sottratto allo spazio effettivo lo 0,85%.

Proprio per sopperire alla carenza di spazio, sono state installate 4 grandi ante scorrevoli, le nostre naturalmente (ante ”Clac”) su telaio in alluminio. Le parti lignee sono state realizzate interamente in mutistrati di betulla finlandese VISUVESI, con finitura naturale all’interno (fondo e cera BIOFA) e 2051, sempre BIOFA pigmentato in azzuro cielo con venature a vista (tocco artistico di Susi).

Sergio Cattaneo

marcaclac intervento urgente.

Domenica, 23 Maggio 2010

Sabato mattina tempo uggioso a sprazzi piove, l’asfalto brilla e dal finestrino la  natura della campagna bolognese, che attraversiamo dopo la corsa in autostrada, è un andante leggero di vividi verdi con un moto  allegro… purificante. Bello! mi piace sempre un sacco prendere l’auto e andare. Dovunque, in ogni caso, e con qualiasi tempo. la meta non è così importante per me, voglio dire che è proprio “l’andare”, il moto a luogo che mi rende particolarmente recettiva su tutti i fronti, dentro e fuori di me.

Quel paesaggio in particolare,  così ampio e disteso, sapientemente punteggiato dai rossi casali rurali intercalati da paesini ben costruiti e coerenti…I portoni, le case i cancelli, l’armonia dei colori e la calma delle forme tradizionali… mi augoro proprio di tornarci.

Anzi ne sono certa. Il motivo del breve viaggio è stato un soprallugo con rilevamento di misure, in una bella casa di legno, semi passiva di fresca fabbricazione e di costruzione svizzera. Il fronte di accesso alla casa è architettonicamente non definito e ibrido, pare un magazzino una piccola fabbrichetta, e tutto il bello si rivela internamente sul fronte opposto, praticamente davanti quella vetrata a pieno gettito di luce, che si distende a elle per tutta la lunghezza della casa. Un ampio patio davanti tutta la vetrata, si affaccia  su un giardino ancora tutto da piantumare… e una vista che mette voglia di scrivere.

Nonostante il mio animo decisamente metropolitano, devo ammettere che un poco invidio quella differente dimensione di vita e di abitare lo spazio.

Realizzeremo per questa bella casa una ampia cabina armadio, un Unicosenza e uno studio -per il quale già ci frulla una ideale soluzione, è sempre stimolante vedere dal vivo gli spazi che dovremo arredare -,  tutti davanti alla bella vetrata con vista.

Abete di montagna, legno ideale per rivestire marcaclacsistema.

Giovedì, 13 Maggio 2010

Vi rimando qui alla pagina di approfondimenti sulle ricerche scentifiche dell’istituto austriaco Joanneum Research sull’Abete di montagna. Tralasciando il profumo di bosco tipico rilasciato del cirmolo, anche questo di legno ” ha il suo perchè” come direbbe Triacca, uno dei miei primi insegnanti di pittura.

Sul perchè invece l’Abete di montagna sia una delle soluzioni prescelte per rivestire gli sceletri marcaclacsistema, invito il Cat a dilettarsi in un suo prossimo post.

La foto dei boscaioli l’ho presa dal sito della Magnifica comunità di Fiemme dove potrete anche trovare tutte le certificazioni sui loro legnami.

Questi scatti, i più artistici che ho trovato sulla val di Fiemme, sono di Marco Vanzo fotografo locale.

ombre e luci

ombre e luci

fioritura del ciliegio

fioritura del ciliegio