marcaclac: la storia di un’idea che rivoluziona il modo di pensare ai mobili

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Articoli marcati con tag ‘libreria’

Mobile TV, libreria (la Leggera), angolo studio, tutto con il PSE3 Marcaclacsistema.

Giovedì, 12 Maggio 2011

Angela e Tommaso due giovani ragazzi con molti interessi comuni e tanto tempo per condividerli: lettura, cinema, viaggi e sopratutto, Tommy in particolare è un vero conoscitore di videogiochi,  ne possiede una quantità impressionante e la sua videoteca è in continua espansione. Il loro desiderio era quello di sistemare gli spazi di casa in modo che ogni cosa potesse trovare il suo posto, girando attorno alla centralità dei loro apparecchi tecnologici tutti collegati al monitor tv.

E questo, con marcaclacsistema abbiamo fatto: la libreria Leggera con declinazione mobile porta tv, e tanto spazio per tutte le apparecchiature ed accessori  collocati sotto al mensolone di appoggio del monitor. Tutta la struttura, in questo caso, è stata sospesa o meglio, appesa a soffitto. Nell’angolino studio, un piano con cassettiera di tre cassetti incorporati, e una piccola  libreria Leggera anch’essi sospesi a soffitto. Considerando la dominanza di un parquet piuttosto scuro, la scelta del bianco si è rivelata ottima, l’ambiente ha un aspetto più luminoso e leggero.

Le foto mostrano lo spazio prima e dopo l’intervento marcaclac.

Libreria librerie su misura: “leggera” marcaclac

Domenica, 2 Gennaio 2011

Ecco un progetto che ci ha appassionato: polifunzionale, leggero, sobrio, sostenibile …insomma…marcaclac.

Abbiamo realizzato un angolo studio in un grande open space delimitandolo con varie declinazioni di “leggera” la libreria marcaclac che più spesso utilizziamo. le esigenze della committenza per questo progetto erano diverse, così abbiamo potuto divertirci con varie proposte, quella che vedete è la soluzione scelta e praticata.

Si trattava di considerate,  oltre alla funzione fisilogica di contenere libri, riviste, oggetti e apparecchi multimediali, di delimitare una spazio adibito a studio di Federico, il padrone di casa, lasciando però intravedere la vista della lunga vetrata che delimita la grande stanza living della famiglia, creando una leggera zona di passaggio verso un’altra parte della casa.

L’idea di addossare tutte le librerie alle pareti non ci piaceva, così abbiamo invertito le cose, lasciando la parete maggiore totalmente libera, permettendo inoltre l’eventuale affissione di carte e lavori.

Questo è l’elemento base, si potrebbe dire “il modulo” se non fosse per l’allergia che il Cat ha sviluppato alla parola, in ogni caso è l’elemento da cui siamo partiti, studiandone dimensioni e struttura, per realizzare il progetto.

Leggerissimo, le sue dimensioni sono mm. 520 x 260 x 2500h, 8 ripiani e pesa solo 7 Kg.

I piani sono in Abete nordico a tre strati ad incollaggio vinilico, dipinto con pitture naturali a base bianca, quelle destinate alla finitura dei giochi in legno dei bambini, le solite che usiamo.

Tutti gli elementi che costituiscono questo studio aperto, sono sospesi, cioè per meglio dire, appesi a soffitto. Niente paura Sergio, in collaborazione con la  Fischer, ha fatto seri studi in proposito e garantisce la portata adeguata. In questo caso, in presenza di soffitti in legno, sono state utilizzate delle viti speciali.

Federico ha bisogno di un accesso personale alle apparecchiature eletrroniche, così abbiamo creato una Leggera con zona multimediale, parzialmente chiusa. Nello spazio studio ospiterà tutti gli apparecchi, e sul fronte dell’area living fungerà da appoggio per una credenza in noce ottocento di famiglia che dialoga bene con l’essenzialità degli elementi e caratterizza l’ambiente.

Cameretta con mobili ecologici, ovvero: cameretta del benessere

Martedì, 10 Agosto 2010

Questa è la “cameretta del benessere” che profuma di bosco. Tutta realizzata con legno di Cirmolo, totalmente priva di emissioni, con letto estraibile realizzato con doghe FF (Formaldheyde Free) su pedana con libreria e postazione studio.

Cinzia, simpaticissima signora appassionata di medio evo, fidandosi dei suggerimenti marcaclac, ha scelto il Cirmolo per la realizzazione di questo spazio ospiti a più funzioni.

Eccola, la cameretta del benessere MarcaClacSistema.

Spesso, quando ci capita di fare un viaggio, una vacanza, portiamo con noi qualcosa che ci ricordi quei luoghi incantevoli che abbiamo visto e assaporato: un souvenir, un oggetto, qualche immagine, qualcosa insomma che risvegli la nosta memoria sensoriale e ci riporti, anche solo per qualche istante, a quello stato di benessere che abbiamo vissuto.

Con questa soluzione ci siamo portati il bosco in città, qualche metro cubo di profumo di natura. Una stanza prevista per ospiti, ma nello stesso tempo polifunzionale. Infatti gli elementi installati, oltre naturalmente al letto descritto sopra, uno spazioso angolo studio posizionato su pedana con scrivania ad angolo e capiente libreria a pensile (la nostra “13″). Nell’angolo opposto “UNICOsenza“, il nostro armadio ad altissima capacità (profondità 1000mm) con ripiani nel vano grande e appenderie in estrazione in quello piccolo.

Un appunto: il progetto fondamentalmente è di Cinzia, poi noi, c’abbiamo messo del nostro con la solita passione.

Libreria “17″ in frantumi

Domenica, 27 Giugno 2010

Ieri, sabato pomeriggio ore 15.45, sostenuto come al solito da entusiasmo e spirito innovativo, sto terminando l’installazione di un nuovo prototipo della “libreria 17″ di MarcaClacSistema.

Il test consiste in una variante della stessa libreria notevolmente alleggerita ( kg 8,8/MQ fronte-archivio circa 100 libri, contro kg 13,50 di quella originale), appesa a soffitto e con una predisposizione per installazione di sportelli scorrevoli in legno o vetro.

Il materiale impiegato è un multistrati di betulla finlandese spessore mm. 6,5 (www.visuvesi.fi).

Ma eccoci all’istante fatale: nell’installare i supporti ad un soffitto fittizio ricavato in studio, la scala mi scivola da sotto i piedi, cosicchè per salvarmi da una rovinosa caduta mi agrappo alla 17, la quale in tutta la sua meravigliosa leggerezza, si schianta ed io precipito a terra incolume.

A questo punto decido di rinviare il test ad una giornata più fortunata.

Eccola qua sotto: schiantata e quasi in frantumi.

Sergio Cattaneo

Modulare>Modulo Modulabile>Modulato a confronto

Sabato, 5 Giugno 2010

Tutte le parole del titolo hanno la radice comune che viene dal latino modulus, composto di modus (=misura) e del suffisso diminutivo –ulus. A ciò si aggiungono suffissi ulteriori (non nel caso di ‘modulo’, parola composta come descritto sopra, essendo, a differenza degli altri, un sostantivo), tipicamente usati nella formazione degli aggettivi in latino e nelle lingue romanze:

MODULARE presenta un aggiunta del suffisso –aris, la cui terminazione indica l’appartenenza alla II classe degli aggettivi latini. Aggettivi di tale formazione sono prettamente descrittivi della qualità dell’oggetto a cui si riferiscono.

MODULABILE presenta il suffisso –bilis, anch’esso originariamente della II classe, che si attribuisce a radici prettamente verbali per indicare potenzialità al passivo (come la parola ‘amabile’ deriva da ‘amare’ ed indica qualcosa che può (potenzialità) essere (passivo) amato). In tal senso deriva dal verbo latino modulari (anch’esso derivato da modulus) il cui senso è quello prettamente musicale di “cantare con misura, ritmo”.

MODULATO è originariamente un aggettivo, anche se è spesso usato in senso tecnico come sostantivo, cosa che accade spesso con gli aggettivi derivati dai participi passati dei verbi: proviene infatti anch’esso da modulari, di cui è il participio passato modulatus (caratterizzato, come avviene quasi sempre per i verbi della prima coniugazione, dal suffisso –atus).

Marcello Cattaneo

Dopo questa premessa di carattere etimologico, passiamo ad analizzare concretamente, nell’odierno settore della fabricazione di mobili, i due sistemi costruttivi che contraddistiguono un mobile con dimensioni standard (modulo o insieme di moduli), da uno realizzato su misura (modulato o insieme di modulati). Scontato affermare che il primo è generato, progettualmente e  fisicamente, da un sistema costruttivo modulare. Questo modello è stato adottato ormai da tutta l’industria del settore e per ragioni soprattutto di carattere economico ne ha influenzato tutta la filiera.

Oggi l’industria (o pseudo) del mobile, sia che produca armadi, camere da letto, cabine armadio, cucine, soggiorni, librerie, tavoli, divani, poltrone, complementi vari e chi più ne ha più ne metta, ha stabilito soggettivamente che determinati modus, cioè misure, debbano essere sufficentemente funzionali all’abitare contemporaneo. Lo sviluppo verticale di questo modello produttivo ha mosso i primi passi negli anni 50-60, i cosiddetti anni del boom economico, che ha portato manodopera specializzata e soprattutto non, ad essere assorbita in questa spirale.

Il sitema costruttivo modulabile, cioè quello che genera dei mobili contenitori modulati, su progetto (su misura) è in via di estinzione o quasi. Infatti deve essere eseguito esclusivamente da manodopera molto specializzata, anch’essa conseguentemente alle ragioni sopra un pò sommariamente citate, quasi in via di estinzione. Nell’immaginario collettivo e molto spesso concretamente, il mobile su misura è un lusso che pochi si possono permettere, pur restando, almeno e ancora in Italia, un sogno realizzabile (suffisso -bilis-, potenzialmente).

MarcaClacSistema è un sistema costruttivo continuo, quindi facilmente modulabile

Un sistema costruttivo continuo consente, anche impiegando manodopera poco specializzata, di realizzare in tempi molto brevi dei mobili contenitori, sui tre assi cartesiani (X - Y - Z), dimensionalmente necessari al suo utilizzatore-trice.

Sergio Cattaneo

libreria marcaclac “LEGGERA da appoggio”

Venerdì, 15 Gennaio 2010

Ecco un prototipo di una libreria ”Leggera da appoggio”, leggerissima e sottile. Una piccola libreria di una sola campata . In questo caso, le mensole sono sostenute e contornate da una cornice realizzata con il profilo strutturale PSE3 che si appoggia, con protezioni invisibili,  direttamente a pavimento. In base alle esigenze funzionali e strutturali, potrà essere fissata anche a parete.  

La versione originale di Leggera, presentata alla Mia di Settembre, prevede la fissione a soffitto e la sua totale sospensione.

libreria a sorpresa!

Domenica, 29 Novembre 2009

 

Qualche giorno fa ci è accaduto qualcosa di imprevisto.

Avevamo preparato una parete divisoria per l’ingresso di una cliente che desiderava parzialmente schermare il suo angolo salotto aperto direttamente sul portoncino d’igresso.

La mattina programmata per l’installazione, appena spalancato il portoncino d’ingresso, siamo rimasti di stucco: la gentile Signora Marina (la Cliente) ci ha fatto una bella sorpresa. A nostra insaputa aveva deciso di modificare radicalmente il suo ambiente.

Al posto dell’angolo salotto con divano, sul retro del quale avremmo dovuto montare la parete divisoria, c’era l’angolo pranzo con tanto di tavolo in cristallo, sedie e un mobile credenza che svolgeva le stesse funzioni schermanti della nostra parete. Oibò!!! E adesso?

La Signora, intelligentemente, andando a posizionare l’angolo salotto con TV e quantaltro nell’angolo più ampio del salone aveva trovato una soluzione più comoda e confortevole.

Non ci siamo persi d’animo. Abbiamo rimesso sul furgone i pannelli che fungevano da schermo sulla parete. Tornati in falegnameria la mattina stessa, li abbiamo sezionati, e praticamente al momento, (grazie al nostro Davidone) li abbiamo trasformati in mensole, che con altre già previste sulla parete stessa, ci ha consentito di realizzare ed installare nella stessa giornata una bellisima (attribuzione della Signora) libreria lungo la parete, di muro in questo caso, dietro al divano, nella sua nuova collocazione. 

Ecco qua! MarcaClacSistema non finisce mai di sorprendere e divertire anche i suoi creatori.

“Leggera”, test di portata

Lunedì, 8 Giugno 2009

Dopo poche ore dalla sua nascita, ecco “Leggera” sottoposta ad un duro test di portata.

 In scaffalatura,  libreria, mobile per il living o in quantaltro il soggetto della foto potrà essere trasformato, variandone a piacimento dimensioni e attrezzature, rimarrà comunque di nome e di fatto: leggero. Ma quanto leggero?

Ora, dal fondo di un vecchio e quasi becero telo da teatro, nei panni di un tronfio Capitan Fracassa, esprime fieramente i suoi 180 cm. in altezza, 115 in larghezza, 30 in profondità e 11,9 kg di peso.

Complimenti Capitano! Un bell’esempio per i suoi subalterni. Sta sopportando 12 volte e mezzo il suo peso, ee… nonostante l’età se la sta cavando piuttosto bene.

libreria 13 marcaclac

Giovedì, 26 Marzo 2009
libreria 13

libreria 13

Questa è la nostra libreria 13 marcaclacsistema. Classica, intramontabile e neanche a dirlo semplice e funzionale. Realizzata con profili anodizzati argento e MDF nero classe E1 con finitura “seta soft”.

Naturalmente, come per ogni proposta marcaclac, non esiste nessuna misura predefinita, viene realizzata escusivamente alle richieste del cliente. Le realizzazioni di maggior impatto sono quelle di grandi dimensioni, sia in altezza  che in largezza.

Ne proponiamo anche un’altra versione in classe E0 con le mensole in MDF “FF”; quella che vedete ha un piano scrivania e una mensola porta CD. Devo ammettere meno piacevole alla vista ma decisamente ecologica e con un’impronta più originale. Sarà piuttosto difficile cogliere appieno la differenza dei materiali dalle foto, ma vi garantisco che è considerevole.  

libreria 13 "FF" con mensola studio

libreria 13 con piccolo studio e mensola per CD.

Ne abbiamo realizzate anche con i profili anodizzati neri e mensole nere. Questo abbinamento risulta più elegante e ne sottolinea la geometria. Mi scuso per la bassa qualità delle foto.

13 orizzontale nero su nero

13 orizzontale nero su nero

Mobili su misura da oltre 100 anni

Mercoledì, 18 Marzo 2009

Storie di famiglia:

agli inizi delsecolo scorso, mio nonno Vincenzo fondava, tra i primi, un falegnameria propria. Il mestiere l’aveva appreso fin da ragazzo presso una grande falegnameria del suo paese: Bovisio Masciago. Mio padre mi raccontava che lui era un falegname molto abile, e proprio la consapevolezza della sua abilità lo spinse ad emigrare a Zurigo.

Il suo nuovo padrone, così all’epoca si chiamava il datore di lavoro (anche se il nonno diceva che “ul padrun ga l’han dumà i can”), apprezzò subito le sue doti professionali, offrendogli oltre al vitto e un modesto alloggio, un salario che era quasi il triplo di quello che percepiva in Italia. Lavorò lì alcuni anni. Nel frattempo però alcuni suoi colleghi, tutti originari del luogo, un pò per la benevolenza che il padrone gli dimostrava, un pò per le capacità che gli invidiavano, continuativamente, lo ostacolavano nello svolgimento del suo lavoro.

Il nonno era un uomo leale ed onesto, ma anche molto orgoglioso e qualche volta il suo vivace temperamento lo manifestava apertamente. I compaesani  della sua generazione mi dicevano di lui - Ul to nonu? L’era un galantom!-

Orbene, un giorno, probabilmente esasperato da un paio di colleghi, e quando si dice che la corda a tirarla troppo si spezza, diede libero sfogo al suo vivace temperamento. L’iniziale diverbio degenerò presto in rissa.Il nonno minacciato di essere denunciato, consapevole del suo stato di emigrato e temendo il peggio, prese armi e bagagli e col primo treno se ne tornò in Italia, lasciando anche una parte dei suoi risparmi.

A volte, quando lavoro con marcaclacsistema, alle infinite possibilità di realizzare con esso mobili su misura: armadi su misura, cucine su misura, librerie su misura, ecc. su misura e senza quella maledetta  formaldeide che ho respirato per anni, ripenso a questa storia, non so se col suo medesimo orgoglio, ma forse con una piccola… piccolissima sua traccia.