marcaclac: la storia di un’idea che rivoluziona il modo di pensare ai mobili

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Articoli marcati con tag ‘sergio cattaneo’

marcaclac intervento urgente.

Domenica, 23 Maggio 2010

Sabato mattina tempo uggioso a sprazzi piove, l’asfalto brilla e dal finestrino la  natura della campagna bolognese, che attraversiamo dopo la corsa in autostrada, è un andante leggero di vividi verdi con un moto  allegro… purificante. Bello! mi piace sempre un sacco prendere l’auto e andare. Dovunque, in ogni caso, e con qualiasi tempo. la meta non è così importante per me, voglio dire che è proprio “l’andare”, il moto a luogo che mi rende particolarmente recettiva su tutti i fronti, dentro e fuori di me.

Quel paesaggio in particolare,  così ampio e disteso, sapientemente punteggiato dai rossi casali rurali intercalati da paesini ben costruiti e coerenti…I portoni, le case i cancelli, l’armonia dei colori e la calma delle forme tradizionali… mi augoro proprio di tornarci.

Anzi ne sono certa. Il motivo del breve viaggio è stato un soprallugo con rilevamento di misure, in una bella casa di legno, semi passiva di fresca fabbricazione e di costruzione svizzera. Il fronte di accesso alla casa è architettonicamente non definito e ibrido, pare un magazzino una piccola fabbrichetta, e tutto il bello si rivela internamente sul fronte opposto, praticamente davanti quella vetrata a pieno gettito di luce, che si distende a elle per tutta la lunghezza della casa. Un ampio patio davanti tutta la vetrata, si affaccia  su un giardino ancora tutto da piantumare… e una vista che mette voglia di scrivere.

Nonostante il mio animo decisamente metropolitano, devo ammettere che un poco invidio quella differente dimensione di vita e di abitare lo spazio.

Realizzeremo per questa bella casa una ampia cabina armadio, un Unicosenza e uno studio -per il quale già ci frulla una ideale soluzione, è sempre stimolante vedere dal vivo gli spazi che dovremo arredare -,  tutti davanti alla bella vetrata con vista.

cucina marcaclac: debutto di uno scheletro sospeso ad alta capacita’

Martedì, 16 Marzo 2010

marcaclacsistema in cucina? Assolutamente sii! Anzi anche qui, come per gli armadi, le cabine/armadio, gli armadio/cabina, e tutti i mobili di grandi dimensioni, marcaclacsistema da’ il meglio di sè. Sfruttamento totale dello spazio, e come in questo caso, potenziamento con scheletro a soffitto. Naturalmente SOSPESA!

Questa è l’anteprima della realizzazione marcaclac per una piccola cucina di due ragazzi: Chiara e Stefano che hanno voluto ottenere la massima capacità di stoccaggio, e capirete…per Sergio ha rappresentato un invito a nozze!

Ora aspettiamo da lui i dettagli più tecnici e i numeri sul progetto.

armadio guardaroba da soppalco invade lo studio!

Domenica, 7 Marzo 2010

Siamo alla frutta!

Armadio guardaroba da soppalco, anzi lo scheletro marcaclasistema con ante, di un armadio guardaroba da soppalco (quello del Norberto che porteremo a “fa la coa giusta”), -a proposito, grazie Norberto!-, bè esso…me lo sono trovata direttamente in studio! La zona operativa intendo -non il piccolo laboratorio di Sergio, o l’esposizione degli schelatri- ma la parte rialzata dove ci sono i nostri tavoli da lavoro, chi conosce lo studio marcaclac, sa cosa intendo.

“PREMONTAGGIO” dice Sergio, come del resto è riuscito a fare con la cucina sospesa di Chiara e Stefano -questa per lo meno sistemata, nella zona scheletri-. Sta di fatto che “marcaclac studio aperto” è diventato piuttosto chiuso, come spazio intendo, sheletri dappertutto! ovunque ti giri devi scavalcare scheletri: armadi, cucine, librerie, divani, sgabelli, tavoli…una volta c’è stato persino un letto.

Però devo confessare che lo studio così…scelettricamente sovrabitato, con il fermento e lo spirito creativo che serpeggia per ogni dove di stì tempi, mi piace davvero molto!

Il miracolo di Ferragosto. Sottotitolo: + spazio + salute nella tua casa.

Sabato, 15 Agosto 2009

Lo confesso, nel titolo abbiamo un pò esagerato, ma le severe prove alle quali abbiamo sottoposto Marcaclacsistema nei mesi precedenti, ci autorizzano ad essere molto ottimisti sul risultato finale.

“Chi ben comincia è a metà dell’opera“…. e con un pizzico di presunzione, oltre, aggiungiamo noi.

Soggetto dell’opera: realizzazione degli arredi della camera da letto di Simona e Max.

Gli ambiziosi obbiettivi dell’opera sono concettualmente intrinsechi al sottotitolo dell’articolo:

  1. Installazione di letto con retroletto (”DORMIsenza”) a zero emissioni di sostanze tossiche
  2. Installazione di armadio contenitore (”UNICOsenza“) a zero emissione di sostanze tossiche, dotato di una capienza di mc 6,95 (profondità cm. 80), contro una soluzione tradizionale (profondità cm. 60) capienza mc 4,35, vale a dire 60% in più di spazio a disposizione.

Qui sotto anticipiamo gli scheletri a rendere Marcaclacsistena, di quanto sopra descritto.

Si perchè, come altre volte ci è capitato di dire: “Uno scheletro è per sempre”.


P.S.: per il completamento dell’opera, aspettiamo la riapertura della nostra falagnameria.

Il titolo va a doga “FF”

Domenica, 26 Luglio 2009

Se ancora vale il detto “La salute prima di tutto”, dopo una battaglia strenua e avvicente, direi che l’assegnazione della vittoria a doga “FF”, almeno ai punti, è sacrosanta.

Ricostruiamo sinteticamente il match:

- 19 giugno 2009. Test tattile, 4 giudici imparziali, doga “FF” batte doga “E1″

risultato 3-1

- 21 giugno 2009. Al termine del 1° test elasticità e memoria,

risultato          0-0

- da 22 giugno a 7 luglio 2009. Qualche decina di test elasticità e memoria,

risultato           0-0

- 7 luglio 2009. Assestamento (di lunga durata) di colpo proibito (kg 30)

- 9 luglio. Dopo assestamento colpo proibito di lunga durata (kg 30), entrambe perdono qualche millimetro di memoria,

risultato            0-0

- da 10 luglio a 24 luglio, altre decine di test elasticità e memoria,

risultato                          0-0

Ora, impazientemente, aspettiamo un commento a caldo di Mister V. A caldo, Mister V, mi raccomando…e comunque grazie mille per la sua collaborazione.

mobile divisorio in mansarda. bianco e nero.

Lunedì, 13 Luglio 2009

Ciao ragazzi, bentrovati! E’ da un pò che non scrivevo da qui. Tranquilli non ho abbandonato nè il Cat nè il nostro blog, sono solo un pò impegnata su altri fronti.

Oggi vi propongo una serie di foto di una delle ultime realizzazioni progettate proprio da lui, il Cat che non riesce mai e dico MAI a realizzare un mobile uguale ad un altro. Ogni mobile è a sè, ogni progetto è a sè…del resto questa è esattamente la PROMESSA MARCACLACSISTEMA.

struttura marcaclacsistema con pannellini di suddivisione

struttura marcaclacsistema con pannellini di suddivisione

Questa volta la richiesta da parte dei committenti, una giovane coppia piena di interessi, con un sacco di cose da archiviare, era di parzialmente dividere uno spazio mansardato, dove loro dormono, unitamente alla necessità di recuperare spazio di stoccaggio indumenti, libri e oggetti.

Il mobile realizzato con MARCACLACSISTEMA, si insinua perfettamente fra il basso muro e una colonna che minimamente, vuole contenere.


L’atmosfera evocata dalla scelta del rigore delle forme e dai colori, è un pò optical, come piace ai proprietrari appassionati di design.

Anche questa volta, Sergio si è divertito a foderare le maniglie incassate dei cassetti con del FELTRO NERO. L’effetto è piacevole visivamente e al tatto.

Anche questa è fatta! Alla prossima con MARCACLACSISTEMA…vedremo che altro il Cat si inventerà.

Doga FF vs doga E1, ultimi rounds

Martedì, 7 Luglio 2009

Dopo una ventina di giorni di dure prove, di sonni profondi, di levatacce e di carichi quasi insopportabili, i nostri contendenti sono agli ultimi rounds. Costatando che il match era diventato troppo equilibrato e noioso, contravvenendo ai suggerimenti del loro allenatore, il caro e gagliardo Mister V, abbiamo deciso di assestare ad entrambe un colpo proibito.

Eccole, ormai da una decina di ore, sottoposte a un carico di kg. 30. Ed ora vediamo un pò chi tra le due conserverà meglio la memoria.

Come è fatta una cucina

Lunedì, 29 Giugno 2009

L’obiettivo di questo articolo è di far riflettere produttori, rivenditori, trasportatori, montatori e consumatori di contenitori da cucina,  sul tradizionale concetto costruttivo modulare. In questa analisi ci occuperemo di illustrare unicamente l’aspetto costruttivo del complesso di elementi che costituiscono la struttura della cucina, atti a ricevere tutte quelle unità, elettrodomestici, ante, cerniere, cassetti, cassettoni, ecc., che la rendono funzionale.

Concettualmente tutte (escludendo Invitrum di Valcucine), ma proprio tutte,  le moderne cucine sono uguali. Che si tratti di mobili bassi, c/a cm 85, installati a terra, comunemente definiti basi, o mobili alti, da cm 200 e più, anch’essi installati a terra, definiti colonne, oppure, da cm 60/70 e più appesi ad una parete, definiti pensili.

Ognuno di questi contenitori, generalmente, ha qualche dimensione in altezza, un’unica di profondità e varie misure (da 30 a 100 cm.) di fronte, in alcuni casi vengono proposti moduli di misure speciali.

Ognuno di questi moduli, siano basi, colonne o pensili, ha una struttura che di solito viene realizzata in truciolare nobilitato  da una carta mellaminica. Ognuna di queste strutture è composta, oltre che da accessori di ferramenta, da 2 fianchi, 2 piani (spessore 16/19mm) e uno schienale sottile (spessore 3/5mm).

Generalmente accade che quando viene proposta una cucina “su misura”, non si fa altro che aggiungere a moduli di misure standard, uno che si adatti alle misure desiderate.

Affiancando un modulo standard ad altri ottieniamo la cosiddetta cucina componibile.

Ora immaginiamo di installare una cucina, profonda cm. 60/62, su una parete lunga cm. 425, vedi disegni nelle foto:

C’è andata bene, la misura della parete corrisponde quasi esattamente a moduli standard. Oh!!

Osservando attentamente i disegni, la prima cosa che salta all’occhio è la replica continua, soprattutto in verticale, di quegli elementi strutturali che danno forma ad ogni singolo modulo, oltre naturalmente alla replica di piedini per i contenitori che poggiano a terra.

Ora, rivolgendoci agli attori citati nell’introduzione, forniamo qualche dato su pesi, volumi, imballi che dovranno essere lavorati, movimentati e stoccati decine di volte, prima di raggiungere lo scopo finale della loro esistenza c/o la casa del/lla suo/a utilizzatore/trice.

Peso complessivo: Kg. 240,15                                                                             

Volume complessivo: Mc 3,576

 

PSE3: nuove funzioni

Giovedì, 28 Maggio 2009
intersezione di PSE1 con 2 PSE3

intersezione di PSE1 con 2 PSE3

incrocio a tre

incrocio a tre

I viaggi in auto, soprattutto quelli lunghi e successivi ad incontri di lavoro, stimolano spesso in me una fervida creatività. E’ prorio dentro questa scatola di latta, attraversando luoghi di poco interesse, che talvolta ho scoperto nuove  ed ingegnose applicazioni per marcaclacsistema.

Anche stavolta è accaduto che dopo l’incontro con un architetto di una famosa azienda di contract, avvenuto tra l’altro in una località incantevole, risovvenivo a un tema con lui trattato. Trovando il paesaggio sulla via del ritorno tuttaltro che attraente, riflettevo su un nuovo, ipotetico impiego di marcaclacsistema: la realizzazione di un letto per camere d’albergo, e più precisamente della sua testata. Si perchè un letto con marcaclacsistema l’abbiamo già realizzato due anni fa e adempie egregiamente alla sua funzione ospitando ogni notte un bel ragazzotto, nipote di un famosissimo calciatore, che vive nell’appartamento accanto al nostro.

Ma veniamo al sodo, o meglio alla testata. Utilizzare il nostro profilo “PSE1″, che utilizziamo come intelaiatura per l’installazione delle doghe di legno, anche per la testata, non mi ha mai del tutto soddisfatto, anche nella suddetta realizzazione. “Perchè non usare il profilo “PSE3″?, mi sono chiesto. Iniziato nella mia mente un percorso di elaborazione di dati su peso, dimensioni, solidità e quantaltro, sono giunto alla conclusione teorica che ciò è possibile. ”Domani ci provo”, mi sono detto. Purtroppo, citando Orazio, tempus fugit. Ad oggi, esattamente a 10 giorni da quella affermazione, sono riuscito solo a realizzare un minuscolo telaietto con “PSE1″ e “PSE3″ di cm. 10×10x10, qui sopra nelle foto.

Peccato, ancora citando, uno sconosciuto nel caso, il tempo è tiranno. Anche perchè nel frattempo per il profilo “PSE3″, ho in mente altre applicazioni, che spero si riveleranno sbalorditive.

In conclusione, con un pizzico di presunzione, vi invito a seguire il blog: vi aggioneremo su quanto e quando il nostro reparto di ricerca e sviluppo, cioè io, Sergio Cattaneo, estrarrà il bianco coniglio dal nero cilindro.

Armadi: estetica e funzione -2-

Sabato, 25 Aprile 2009

Riprendiamo l’argomento interrotto ieri alla proposta di un ipotetico mobiliere ad un ipotetico cliente.

 Se si conviene che un armadio per dimostrarsi efficiente e bello, deve essere come quello che vediamo esposto nel negozio dove decidiamo di acquistarlo, e cioè che corrisponda alle misure della nostra stanza, azzardiamo una altrettanto ipotetica conclusione: dobbiamo pagare tanti soldi.

Con la proposta “UNICOsenza“, l’armadio a muro rivoluzionario di Marcaclacsistema, l’aderenza millimetrica alle pareti e al soffitto di qualsiasi stanza è garantita.

Obbietterete che facendolo realizzare da un esperto falegname, come del resto aveva proposto l’intraprendete nonchè ipotetico mobiliere, otterrete il risultato identico.

 Volendo precisare: innanzitutto la ricerca di un esperto falegname, al giorno d’oggi, somiglia un pò a quella di Diogene con la lanterna; in secondo luogo costruire oggi, come ieri del resto, un armadio a muro in modo tradizionale e qualitativamente accettabile, comporta tempi di realizzazione e consegna piuttosto lunghi, e cosa più importante è molto caro.

Non occorre essere grandi esperti: pressochè tutti sanno come è fatta la struttura portante di un armadio. X numero di spalle (o fianchi), X numero di basamenti, X numero di cappelli, X numero di schienali (o fondi). Tutti questi elementi, dopo avere eseguito un piccolo progetto o disegno, dovranno essere realizzati uno ad uno dall’esperto falegname. Ciò che i meno esperti forse non sanno è che ognuno dei suddetti elementi subirà un lungo e meticoloso processo di lavorazione e movimentazione che qui sarebbe troppo lungo elencare.

Perchè “UNICOsenza” di Marcaclacsistema è un armadio a muro rivoluzionario?

Perchè un semplice, solido, leggero, autoportante, riutilizzabile e soprattutto economico telaio in alluminio svolge in modo sorprendente  le stesse funzioni degli elementi esposti in precedenza, anzi, basta solo installarlo più lontano dalla vostra parete di fondo per ottenere dal vostro armadio una capienza straordinaria.

A questo proposito, vi invito a visitare il blog in questi giorni, un video da noi realizzato con un modellino ve lo dimostrerà.

P.S.: nei prossimi giorni spiegheremo il significato di “UNICOsenza“.